Un confronto aperto, diretto e dai toni cordiali. La Commissione straordinaria del Comune di Torre Annunziata ha incontrato i giornalisti nella sede di via Provinciale Schiti per fare il punto sul primo mese di amministrazione dopo lo scioglimento del Consiglio comunale.
All'incontro erano presenti il prefetto Gianfranco Tomao e il dirigente della Prefettura di Caserta Gianluca Orlando, mentre era assente per motivi istituzionali il viceprefetto Roberto Esposito.
Un mese di lavoro tra emergenze e priorità
È stato Tomao ad aprire l'incontro con una breve introduzione sulle principali questioni affrontate nelle prime settimane di lavoro, sottolineando la volontà della Commissione di intervenire sulle numerose criticità che interessano il territorio. Successivamente spazio alle domande dei cronisti, che hanno toccato praticamente tutti i temi più sentiti dai cittadini: dalla manutenzione del verde pubblico alla pulizia delle strade, dal potenziamento della presenza della Polizia municipale all'inaugurazione del teatro comunale, passando per la gestione della sosta a pagamento, i lavori allo stadio Giraud, le arcate borboniche, l'area ex Damiano, i beni confiscati alla camorra e il sistema di videosorveglianza.
Nessuno si aspetta che una Commissione straordinaria possa risolvere in pochi mesi problemi che si trascinano da anni. L'aspettativa, però, è quella di vedere avviato un percorso concreto verso il ripristino della normalità amministrativa e dei servizi essenziali.
«Faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità – ha assicurato Tomao –. Siamo animati da grande entusiasmo, ma riportare la normalità non è sempre semplice».
Strisce blu, gara entro un mese
Tra le questioni affrontate, particolare attenzione è stata riservata alla gestione della sosta a pagamento. Il dottor Orlando ha annunciato che entro un mese potrebbe essere pubblicata la gara per l'affidamento del servizio, mettendo così fine a una situazione di incertezza che dura ormai da tempo.
Il primo nodo: lo stadio Giraud
Il prefetto Tomao ha ricordato come una delle prime emergenze affrontate dalla Commissione sia stata quella dello stadio Alfredo Giraud.
«Il primo problema che abbiamo dovuto affrontare – ha spiegato – è stato mettere la società Savoia nelle condizioni di disputare il campionato di Serie C nel proprio stadio».
Un tema che gli ha anche offerto lo spunto per raccontare un episodio dei primi giorni del suo insediamento. «Mi è stato detto che i torresi tengono soprattutto a due cose: alla Madonna della Neve e al Savoia».
Teatro comunale, apertura ancora da definire
Sul teatro comunale, la cui inaugurazione era prevista per il 7 maggio scorso e poi rinviata, Tomao ha preferito non sbilanciarsi, spiegando di non avere ancora acquisito tutti gli elementi necessari per ricostruire la vicenda. Ha comunque garantito il massimo impegno affinché la struttura possa essere aperta al pubblico nel più breve tempo possibile.
Più parcheggi per l'estate
Per quanto riguarda la viabilità e la carenza di posti auto, soprattutto durante la stagione balneare, il prefetto ha annunciato alcune misure già in fase di attuazione.
Sulla Darsena saranno presto disponibili 30 posti auto, uno dei quali riservato alle persone con disabilità. A questi si aggiungono i nuovi stalli gratuiti tracciati lungo via Caracciolo.
Gli uffici comunali stanno inoltre lavorando alla trasformazione dell'area ex Damiano in parcheggio, anche se restano da superare alcuni ostacoli tecnici e amministrativi.
Il caso delle arcate borboniche
Curioso anche il passaggio dedicato alle arcate borboniche del lungomare. I commissari hanno raccontato di essersi imbattuti personalmente nel degrado della struttura durante una passeggiata.
«Ci siamo chiesti come fosse possibile una situazione del genere – ha spiegato Tomao –. Abbiamo poi appreso che esiste un contenzioso tra il Comune e Rete Ferroviaria Italiana. Cercheremo di affrontare anche questa vicenda e di trovare una soluzione a una disputa che va avanti da anni».
La sfida più importante: ricostruire la fiducia
L'impressione emersa dall'incontro è quella di una Commissione consapevole delle difficoltà ma determinata ad affrontarle con pragmatismo. Del resto, nessuno può immaginare miracoli in pochi mesi. Tuttavia, dopo anni di immobilismo su molte questioni, i cittadini chiedono soprattutto un cambio di passo, un metodo di lavoro diverso e la capacità di restituire fiducia nelle istituzioni.
Colpisce, in questo senso, l'entusiasmo con cui servitori dello Stato arrivati da fuori città stanno affrontando problemi che Torre Annunziata conosce da troppo tempo. È inevitabile che questo alimenti una riflessione: se oggi amministratori chiamati dallo Stato mostrano disponibilità all'ascolto e volontà di intervenire, viene spontaneo chiedersi perché chi aveva ricevuto il mandato diretto dei cittadini non sia riuscito, negli anni, a dare le stesse risposte, contribuendo non solo al deterioramento dei servizi, ma anche dell'immagine della città.
La speranza è che questo spirito possa tradursi presto in risultati concreti e rappresentare un punto di ripartenza per Torre Annunziata.


