Il dolore per la scomparsa di Davide Cristiano, il giovane attore e regista di Torre Annunziata morto improvvisamente all'età di 32 anni, continua a stringere nel dolore un'intera comunità. Nelle scorse ore è stato il fratello Fabio Cristiano, docente universitario in Olanda, a rompere il silenzio con un messaggio pubblicato su Facebook, nel quale ha voluto ringraziare tutti coloro che stanno manifestando affetto e vicinanza alla famiglia.
Nel post, Fabio ha annunciato che i funerali di Davide saranno celebrati giovedì 16 luglio alle ore 17 nella chiesa della Santissima Trinità di Torre Annunziata, dove parenti, amici, colleghi e quanti hanno conosciuto e apprezzato il giovane artista potranno rivolgergli l'ultimo saluto.
Il fratello ha anche fornito alcuni dettagli sulle circostanze della tragedia, spiegando che Davide è stato colpito da un malore improvviso mentre si trovava a Modena. «Ci consola, anche se solo in minima parte, sapere che Davide ci ha lasciati senza soffrire, nel sonno, nella notte tra venerdì e sabato, a causa di un malore improvviso - scrive Fabio Cristiano -. Si trovava a Modena per partecipare a un corso di teatro, la sua più grande passione».
Parole che raccontano ancora una volta quanto il teatro fosse il centro della vita di Davide. Proprio quella passione che lo aveva portato ad abbandonare gli studi universitari in Medicina per dedicarsi completamente alla carriera artistica e che, negli ultimi anni, gli aveva regalato importanti riconoscimenti, fino alla regia di Orfani Veleni al Teatro Mercadante di Napoli, spettacolo premiato nell'ambito del concorso dedicato a Enzo Moscato.
Il messaggio si conclude con un nuovo ringraziamento rivolto a quanti, in queste ore, stanno sostenendo la famiglia.
«Grazie ancora a tutti per l'affetto e la vicinanza che ci state dimostrando in questo momento così difficile».
Giovedì pomeriggio Torre Annunziata si ritroverà così nella chiesa della Santissima Trinità per salutare un giovane artista che, con il suo talento, la sua sensibilità e la sua umanità, aveva saputo conquistare il cuore di tanti. Una vita spezzata troppo presto, mentre inseguiva quel sogno chiamato teatro che aveva scelto come ragione della sua esistenza.


