Quando si parla di Torre Annunziata, il primo pensiero corre inevitabilmente alla pasta. Per oltre un secolo la città è stata uno dei principali poli pastai d'Italia, grazie ai suoi storici pastifici, all'acqua del canale Conte di Sarno e alle favorevoli condizioni climatiche che rendevano ideale l'essiccazione della pasta. Un patrimonio che ha fatto conoscere il nome di Torre Annunziata in tutto il mondo e che ancora oggi rappresenta uno dei simboli della sua identità.
C'è però un'altra storia, meno conosciuta ma altrettanto affascinante, che meriterebbe di essere riscoperta e valorizzata: quella della pizza.
A ricordarlo è una testimonianza davvero particolare, custodita addirittura a Londra. All'interno dell'Antica Pizzeria Da Michele, al civico 199 di Baker Street, una lapide racconta infatti le origini della tradizione della famiglia Condurro, tra le più celebri dinastie della pizza napoletana.
L'iscrizione, in inglese, ricorda che "Michele Condurro, figlio di Salvatore, la famiglia che ha perfezionato l'arte della lavorazione della pizza, i cui segreti li aveva imparati dai famosi maestri pizzaioli di Torre Annunziata, esperti nella lavorazione, nell'impasto e nella cottura della pizza". Un riconoscimento che certifica il ruolo svolto dagli artigiani oplontini nella formazione di una delle famiglie che hanno scritto la storia della pizza napoletana nel mondo.
Una testimonianza che invita a riflettere su un patrimonio spesso rimasto in secondo piano rispetto alla gloriosa tradizione della pasta. Eppure Torre Annunziata può vantare ancora oggi numerose pizzerie di qualità, apprezzate non solo dai residenti ma anche dai tanti visitatori che raggiungono la città per gli Scavi di Oplontis, il litorale e le altre attrazioni del territorio.
Da questa storia potrebbe nascere un nuovo appuntamento capace di promuovere il territorio e le sue eccellenze gastronomiche: una Festa della Pizza di Torre Annunziata.
L'evento potrebbe essere organizzato dall'amministrazione comunale, dalla Pro Loco o dagli stessi operatori del settore, magari tra settembre e ottobre, quando il clima è ancora favorevole e il calendario degli eventi estivi lascia spazio a nuove iniziative. Una cornice come la Villa Comunale potrebbe ospitare degustazioni, laboratori, spettacoli e una competizione tra le migliori pizzerie cittadine, con premi dedicati alle diverse specialità, dalla Marinara alla Margherita, fino alle interpretazioni più creative.
Sarebbe un modo per raccontare una pagina importante della storia della città, valorizzare le attività locali e trasformare un'antica tradizione in un richiamo turistico capace di affiancare la fama della pasta. Perché Torre Annunziata, forse più di quanto si immagini, è stata anche una delle culle dell'arte della pizza.
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Va a Londra e fa una foto sotto una lapide che ricorda Torre Annunziata


