Il Teatro non ha confini. Non conosce convenzioni, barriere, termini, estremità. Anche recitare in uno spazio ridotto si può. Vuol dire amplificare intimità e intensità. La vicinanza fisica contribuisce a coinvolgere emotivamente il pubblico che partecipa con un’energia diversa rispetto alla classica platea. Lo si è percepito assolutamente alla Vineria Valerio, in via Gino Alfani a Torre Annunziata, dove un'improbabile location si è trasformata in un’interessante opportunità artistica per assistere a performance teatrali di spessore pregevole. E così una sera di mezza estate si è fatta apprezzare, distinguendosi dall’anonima connotazione delle altre, per lo spettacolo “Voci ammescate” realizzato dagli allievi del corso di recitazione “Maschere bianche” diretto da Domenico Orsini e Aurora Siciliani.
«Si è trattato di un percorso laboratoriale durato appena due mesi – sottolinea Domenico Orsini – e che riprenderemo a settembre per ampliarne la didattica. I partecipanti hanno seguito un iter particolare di preparazione con lo studio di brani specifici che hanno deciso di rappresentare qui grazie alla disponibilità di Valerio Gargiulo, titolare della Vineria».
«Voci ammescate», pot-pourri di personaggi, brani e versi diversi, vicini e lontani, dunque, è nato così, con protagonisti una serie di attrici e attori, appartenenti a compagnie amatoriali del territorio, che hanno richiesto di perfezionare la loro permanenza sul palcoscenico partecipando al laboratorio “Maschere bianche”. La sapienza, l'esperienza, la competenza di Domenico Orsini e Aurora Siciliani, nonostante il numero assolutamente ristretto di lezioni, hanno contribuito a creare un prodotto artistico finale gradevolissimo, coinvolgente, delizioso e altresì ideale per pensare di trascorrere una serata alternativa con la opportuna iniezione culturale.
Tiziana Castellano, Cinzia Russo, Lucia Sorrentino, Marilena Sorrentino, Angela Vitiello, Rosa Zeccato e Michele Maria Gallo hanno spaziato tra Eduardo De Filippo, Alessandro Baricco, Luigi Pirandello, Tennessee Williams, William Makepeace Thackeray, Raffaele Viviani e, dopo le performance singole, hanno concluso lo spettacolo con una significativa ed intrigante scena corale tratta dalla commedia «'O buvero 'e Sant'Antuono» dello stesso Viviani.
La realizzazione di «Voci ammescate» è anche la prova provata che si vuole, si può. Si può tentare di creare un’offerta artistica abbinata all’idea ludica di un aperitivo. Basta allargare visuali e angolazioni imprenditoriali e non limitarsi alla recriminazione, al rammarico, al rimpianto per le sorti di una città nuovamente e tristemente senza guida politica. Torre Annunziata potrebbe vivere stagioni – non solo estive - meno anonime di questa se si riuscissero a clonare visionari come Valerio Gargiulo, Domenico Orsini e Aurora Siciliani sovrapponendone competenze e capacità.


