«Sciogliere non basta». È questo il titolo del convegno dedicato allo scioglimento degli enti locali per infiltrazioni mafiose, in programma lunedì 26 ottobre 2026, alle ore 16, presso Villa Tiberiade, in via Prota 83 a Torre Annunziata.
L’iniziativa, promossa dall’associazione Foro XXI – Lo spirito del tempo, presso il Tribunale di Torre Annunziata, con il patrocinio della Regione Campania e del Comune di Torre Annunziata, e con la partecipazione dell’Ordine degli Avvocati oplontino, affronterà un tema di particolare attualità per la città, il cui Consiglio comunale è stato sciolto per infiltrazioni mafiose nel giugno scorso.
Scioglimento per mafia: prevenzione, garanzie e ricostruzione della fiducia
L’incontro si svolgerà a 35 anni dall’approvazione della legge 22 luglio 1991, n. 221, che introdusse nell’ordinamento italiano gli strumenti per lo scioglimento degli enti locali condizionati dalla criminalità organizzata.
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Al centro del dibattito ci saranno la prevenzione delle infiltrazioni mafiose, le garanzie istituzionali e la ricostruzione del rapporto di fiducia tra cittadini e amministrazioni locali.
Una riflessione che assume un significato particolare a Torre Annunziata, attualmente amministrata da una Commissione Straordinaria.
I saluti istituzionali e gli interventi tecnici
Il convegno si aprirà con i saluti del presidente dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata Pasquale Damiano.
A moderare i lavori sarà l’avvocato Michele Riggi, presidente di Foro XXI. Responsabile dell'organizzazione Gabriella Pepe.
La sessione tecnica vedrà gli interventi dell’avvocato Lorenzo Lentini, presidente della Camera Amministrativa di Salerno e Avellino, del magistrato Nicola Russo, consigliere della Corte d’Appello di Napoli, e dell’avvocato penalista Gennaro Ausiello, consigliere del Consiglio di Disciplina di Napoli.
Il confronto politico e le conclusioni del prefetto di Napoli
La seconda parte dell’incontro sarà dedicata al confronto politico, con la partecipazione dei parlamentari Marco Cerreto, Orfeo Mazzella, Annarita Patriarca e Valeria Valente.
Le conclusioni saranno affidate al prefetto di Napoli Michele di Bari.
L’appuntamento si propone come un’occasione di confronto tra magistratura, politica, istituzioni e mondo forense su una questione centrale per il futuro degli enti locali: come impedire il ritorno dei condizionamenti criminali e ricostruire una pubblica amministrazione capace di riconquistare la fiducia dei cittadini.


