A cura di Mario Cardone

E’ tempo di bilancio per la kermesse culturale Domus Stabiae Arte in Stabia. Al di là dei personaggi e gli artisti di indiscutibile valore visti in campo nel corso degli eventi, è stato valorizzato un enorme patrimonio culturale fatto di archeologia, memoria storica e tradizione artistica e teatrale, in un continuo rinnovamento che ha, nella partecipazione popolare, un confortante indice di gradimento.

Siamo al giro di boa. Venerdì 11 il Cat ha messo in scena il pezzo forte della produzione di uno dei più apprezzati talenti stabiesi:  Ferdinando di Annibale Ruccello, con la regia di Segio Celoro. Parliamo di una Compagnia di artisti che da anni portano alto il vessillo della tradizione drammaturgica locale che ha in Ruccello e Viviani i massimi esponenti.

Il 13 maggio, la stessa Compagnia che venerdì è stata molto applaudita al teatro Karol tornerà in scena con la Musica dei ciechi di Viviani. Seguirà lunedì 14 maggio, nella stessa location, un concerto-spettacolo che ripercorre a ritroso la storia del personaggio Pulcinella che ha in Mario Brancaccio l’interprete e l’autore.

Atteso finale per il 18 maggio alle ore 20.30. Si torna, a grande richiesta, sulla terrazza all’aperto della Reggia di Quisisana e non come originariamente programmato a Villa San Marco. In palcoscenico è prevista la performance “Mediterranea” (Atene – Cartagine – Stabia), con le voci di Barbara Buonaiuto, Marina Mulopulos e Rosalba Santoro, e la partecipazione straordinaria del cantante percussionista tunisino  Marzouk Mejiri.

Nel teatro comunale “Viviani” di Stabia è fissata per il 16 maggio l’ultima tappa letteraria con la presentazione del libro “Un ragazzo normale” di Lorenzo Marone. Sarà Maria Carmen Matarazzo, presidente dell’Associazione “Achille Basile” a dialogare con l’autore. Una conversazione con Flavio Castaldo sulla tradizione enologica campana partendo dal suo volume “Storie di vini e vigne intorno al Vesuvio”. precederà alla Reggia lo spettacolo Mediterranea. Parteciperanno alla conversazione Tommaso LuongoNicola Meluziis e Maria Rispoli.

Ciliegina sulla torta sarà la visita guidata alle antiche domus di Stabiae: Villa Arianna e Villa San Marco.