Parco pubblico Salvo D'Acquisto a Torre del Greco: da giorni i servizi igienici, ancora una volta, sono off limits. All’esterno dei bagni (sia per le donne che per gli uomini), rigorosamente sbarrati con tanto di lucchetto, spicca in bella mostra la scritta “Guasto”.
In questi giorni, con l’avvicinarsi della primavera, la vasta area, dedicata al vice brigadiere napoletano, martire eroe delle barbarie naziste, è letteralmente presa d’assalto dalla presenza di famiglie, genitori e bambini. Al riguardo, la protesta è forte: “Da giorni abbiamo segnalato ai vicini uffici comunali di palazzo La Salle le gravi criticità presenti nel parco - riferisce una mamma - se le condizioni permangono, sarà meglio chiuderlo. Mi riferisco - precisa - al continuo disservizio dei bagni. Non possono restare fuori servizio per giorni. Di sicuro anche domani, domenica, resteranno non accessibili”.
Non mancano altre proteste: “Da lungo tempo il laghetto, gioiosa attrazione per i nostri piccoli, è in condizioni vergognose - riferisce una nonna che spesso accompagna i nipotini al parco -, ormai è divenuto un letamaio, con l’acqua nera, putrida e stagnante”.
Non mancano altre proteste riguardanti le condizioni dell’area fitness, le fontanine in dissesto, prive dei rubinetti e le erbacce diffuse dappertutto, con la scarsa cura del manto verde. E pensare che una volta questo parco era ben curato. Nel laghetto preferito dai volatili, funzionavano perfettamente le pompe di ricambio dell’acqua, sul prato, sempre ricolmo di fiori, c’era perfino la bandiera italiana, rappresentata dal corbezzolo, pianta simbolo del Risorgimento poiché presenta contemporaneamente foglie verdi, fiori bianchi e bacche rosse.
Non a caso il parco, noto e apprezzato per la sua bellezza, oltre ad essere la gioia dei bambini, era la meta preferita, la location ideale per gli scatti e i video degli sposi, provenienti dai comuni viciniori, nel giorno delle nozze. Eppure si parla tanto di città turistica e di decoro urbano, e invece qui ci troviamo davanti solo incuria e abbandono.
