Contrada Leopardi di Torre del Greco: la piazza, di fronte al Santuario-Parrocchia “Maria Santissima del Buon Consiglio”, divenuta di fatto un parcheggio, e l’area antistante la scuola “Scauda-Falcone”, sono nel degrado più totale. Entrambe le zone, inclusa l’antica sede didattica, sono di proprietà della Curia di Napoli. Il parcheggio, gestito da ignoti, presenta una pavimentazione divelta, con buche e paletti delimitatori in ferro piegati e pericolosi per pedoni e auto.

Non mancano erbacce, fioriere ricolme di rifiuti, deiezioni canine e contatori dell’acqua potabile collocati a terra, privi di protezione. Vieppiù, la strada che conduce all’adiacente plesso “Raffaele Scauda” versa in condizioni vergognose.

Andiamo per ordine: l’immobile, risalente al 1946 - è opportuno ribadirlo - rientra nel patrimonio ecclesiastico e il Comune paga un fitto passivo da oltre sessant’anni! Si tratta, forse, di uno dei canoni passivi più onerosi e longevi d’Italia. I pesanti atti vandalici e i graffiti diffusi all’inizio del viale, ben visibili anche sull’insegna dell’istituto, sono sotto gli occhi di tutti. Anche in questo caso, un contatore Gori con tubatura a vista giace abbandonato lungo la strada tra erbacce e rifiuti.

Ma ciò che preoccupa maggiormente i cittadini, in particolare i genitori degli alunni, sono le deplorevoli condizioni del campetto. Quello che un tempo era un luogo di sereno svago per ragazzi, oggi è un immondezzaio. La denuncia di una mamma evidenzia la mancata pulizia e l’assenza di misure per la messa in sicurezza. “Possibile che nessuno veda? È inaccettabile che il Comune paghi ingenti somme pubbliche per la locazione di un complesso scolastico, senza curarsene”.

La situazione è confermata da un residente, che segnala come l’area, peraltro accessibile a tutti, sia frequentata da minori di giorno e da gruppi di giovani dediti ad altre possibili attività illecite nelle ore serali. Eppure, aggiunge con rammarico, che nonostante le criticità ben note a tutti, vedi l’inferriata precaria, i cumuli di rifiuti sparsi, e le ripetute segnalazioni già presentate a chi di dovere, il pessimo stato dei luoghi resta, purtroppo, immutato”.

Un’altra giovane residente, molto attenta agli sviluppi politici in città, rilancia con forza: “Questa periferia non è affatto un territorio ‘sperduto’, come erroneamente sostenuto da un esponente di maggioranza durante l’ultimo consiglio comunale. Leopardi rappresenta un motore commerciale imprescindibile per l’intera economia locale. Paghiamo le tasse, ma riceviamo in cambio servizi inesistenti. Chiediamo a Istruzione, Patrimonio, Ambiente e Viabilità interventi immediati per decoro urbano e sicurezza, oltre a maggiore vigilanza contro la sosta selvaggia di auto e scooter che blocca marciapiedi a disabili e a genitori con passeggini.

Dopo tre anni di consiliatura, sottolinea la donna, è tempo che il sindaco Luigi Mennella e la Giunta passino dalle promesse ai fatti: servono periferie vivibili e valorizzate”.

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