La Festa dei Quattro Altari 2026 torna a trasformare il cuore di Torre del Greco in un grande percorso diffuso di arte, spiritualità e spettacolo. È la terza edizione consecutiva dopo la ripartenza voluta dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella, che ha riportato in vita una delle manifestazioni più identitarie della città dopo quasi quindici anni di stop.
L’atmosfera si è già accesa nei giorni precedenti con l’allestimento delle opere artistiche che, come da tradizione, ridisegnano il centro urbano e accompagnano residenti e visitatori in un vero itinerario culturale a cielo aperto.
Le opere che raccontano la città
Nel cuore della festa trovano spazio le quattro grandi installazioni pittoriche, ciascuna con un linguaggio simbolico forte e profondamente legato alla spiritualità e alla dimensione umana.
In piazza Luigi Palomba, Alfonso Raiola firma “Resta con noi, perché si fa sera e il giorno è ormai lontano”, mentre il palazzo Baronale ospita l’opera di Antonino Ammendola, “Il cantiere di Dio: Io ti aiuto!”. A largo Costantinopoli è invece collocato il lavoro di Salvatore Seme, “Fractio panis”, mentre lungo corso Garibaldi prende vita la creazione di Francesco Scognamiglio, “Coraggio, alzati, ti chiama”.
Accanto ai Quattro Altari, anche i tradizionali tappeti artistici contribuiscono a costruire un paesaggio visivo diffuso e coerente. Le opere di Vincenzo Borrelli, Antonio Caso, Raffaele Panariello e Sergio Eco intrecciano temi e simbologie legate all’eucarestia, alla misericordia e alla vita quotidiana, rafforzando il legame tra arte e spiritualità che caratterizza la manifestazione.
Una cerimonia che apre la festa
Il momento inaugurale è previsto alle 18:00, ma la città vive già da ore un’attesa crescente. La cerimonia di apertura si preannuncia ricca di sorprese, con un evento speciale in piazza Santa Croce che vedrà la partecipazione del coro “Jubilate Deo”, della banda “I Corallini” e di ospiti musicali svelati direttamente sul momento.
Subito dopo, la banda attraverserà le strade del centro con la tradizionale sfilata che inaugura ufficialmente il percorso della festa, accompagnando simbolicamente l’apertura di un programma fitto e diffuso.
Spettacoli e musica lungo le strade della città
La festa si sviluppa come un mosaico di eventi distribuiti tra piazze, palazzi e spazi culturali.
A palazzo Baronale, il Gazebo Rosa porta in scena “Munno è stato e munno è”, inserito nella rassegna ArtTorre teatro in festa coordinata da Antonello Aprea. Poco distante, in via Spiaggia del fronte, la danza diventa protagonista con “Anima vesuviana: i quattro elementi in danza”, mentre a seguire lo spettacolo “Ngopp ‘a rena nera” aggiunge un ulteriore tassello al racconto artistico della serata.
Al museo Mac³, invece, lo spazio si accende con “Giovani in festa”, tra DJ set e performance live come “Tutto fuori controllo” con Mariano Grillo e il “Tammaro acoustic show” di Tony Tammaro, in un mix che unisce energia contemporanea e ironia musicale.
Il grande concerto finale in piazza Santa Croce
Il momento più atteso arriva alle 22:00, quando piazza Santa Croce ospita il primo dei tre grandi concerti della manifestazione. Protagonisti della serata saranno i Neri per Caso, preceduti dal warm up firmato Radio Marte, a partire dalle 21:15.
Un appuntamento che promette di richiamare migliaia di persone e di chiudere la giornata inaugurale nel segno della musica e della partecipazione collettiva.
Sapori, mercatini e mostre: la festa diffusa
Accanto agli eventi artistici e musicali, la festa si completa con un ricco villaggio del gusto allestito nella villa comunale Ciaravolo, aperto ogni giorno dalle 17:30 alle 23:30. Qui gastronomia e socialità si incontrano in un contesto pensato per vivere la città anche attraverso i sapori.
Le strade si animano ulteriormente con le bancarelle di via Vittorio Veneto e gli hobbisti di via Comizi, mentre il percorso culturale si arricchisce di quattro mostre distribuite nei principali luoghi simbolici, dal palazzo Baronale alla chiesa di San Michele, passando per il museo Mac³ e la casa del Combattente.


