Nel pomeriggio di lunedì 21 settembre, il Nucleo Antiabusivismo Edilizio della Polizia Municipale di Torre del Greco ha eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura oplontina. Il provvedimento riguarda vetrine espositive e altre opere realizzate sul marciapiede pubblico e riconducibili a quattro esercizi commerciali situati nell’area mercatale tra Traversa Avezzana e Largo Santissimo.
L’occupazione sarebbe andata avanti per oltre dieci anni
Le indagini, condotte dalla Polizia Municipale e coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, avrebbero accertato che da oltre dieci anni le attività occupavano porzioni del marciapiede pubblico attraverso vetrine per l’esposizione della merce e altri manufatti che, secondo gli investigatori, sarebbero stati privi di legittimità urbanistica e delle necessarie autorizzazioni. Il reato contestato è quello di invasione di terreni o edifici di proprietà pubblica, previsto dagli articoli 633 e 639-bis del Codice penale.
Al momento dell’esecuzione del provvedimento, uno dei quattro commercianti aveva già provveduto autonomamente a rimuovere la vetrina. Per le altre tre attività le opere sono state sottoposte a sequestro preventivo e affidate in custodia giudiziale ai rispettivi titolari. È stata inoltre disposta l’immediata cessazione dell’attività espositiva: la merce è stata rimossa, le vetrine chiuse e sono stati apposti sigilli e cartelli di avvertimento.
TORRESETTE AI
Chiedi a TorreSette AI e scopri di più.
Hai domande su questa notizia?
Trenta giorni per rimuovere le opere
I titolari delle tre attività hanno ora 30 giorni per rimuovere vetrine e altri manufatti ritenuti abusivi. In caso contrario si procederà d’ufficio. Secondo la Procura, il sequestro si è reso necessario per impedire la prosecuzione del reato contestato, ritenuto di carattere permanente, ed evitare l’aggravamento delle sue conseguenze. Il provvedimento può essere impugnato dinanzi al Tribunale del Riesame. Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e gli indagati devono essere considerati non colpevoli fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.


