Dopo quaranta giorni lontani dalle proprie abitazioni, per le famiglie di via Lamaria 43/C a Torre del Greco è arrivato il momento più atteso. Nel pomeriggio di ieri, lunedì 14 settembre, i residenti hanno potuto finalmente rientrare negli appartamenti evacuati dopo il grave incendio divampato nella notte tra il 5 e il 6 agosto.
Erano circa le 17 quando nel quartiere Sant’Antonio sono arrivati gli agenti della Polizia municipale e il funzionario dell’ufficio Patrimonio incaricati di dare esecuzione al provvedimento di dissequestro dello stabile disposto dalla Procura di Torre Annunziata.
Ad attenderli c’erano già diversi residenti. L’arrivo delle auto della Polizia municipale è stato accolto con un applauso. «Non vedevamo l’ora», ha detto una donna avvicinandosi al comandante Gennaro Russo.
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Il cancello riaperto dopo quaranta giorni
Completate le formalità e firmati gli atti necessari, il comandante Russo e il funzionario Giuseppe Pisacane hanno aperto il catenaccio che teneva chiuso il cancello della palazzina.
Le famiglie hanno così potuto varcare nuovamente quell’ingresso abbandonato in tutta fretta nella notte dell’incendio.
Secondo l’ipotesi investigativa, ancora al vaglio degli inquirenti, il rogo sarebbe stato appiccato intenzionalmente a uno scooter parcheggiato nell’area di sosta sottostante l’edificio. Le fiamme avrebbero poi raggiunto un altro veicolo, propagandosi successivamente alla palazzina di quattro piani.
Trentadue persone costrette a lasciare le proprie case
Da quella notte era iniziato un lungo periodo di difficoltà per 32 residenti, costretti ad abbandonare temporaneamente le proprie abitazioni.
Una parte delle famiglie aveva trovato sistemazione presso parenti e amici usufruendo di un sostegno economico. Sedici persone erano state ospitate in una struttura alberghiera, mentre altre quattro, tra anziani e persone con disabilità, erano state accolte presso il Ricovero della Provvidenza.
L’assistenza agli sfollati ha coinvolto diversi settori dell’amministrazione comunale, dalla Polizia municipale all’ufficio Patrimonio, fino alle Politiche sociali e ai Servizi economici e finanziari.
Mennella: «Avevamo promesso il rientro entro il 15 settembre»
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Luigi Mennella, che ricorda l’impegno assunto nelle settimane successive all’incendio.
«Siamo riusciti a mantenere l’impegno preso con i residenti della palazzina – afferma il primo cittadino – ai quali avevamo promesso che sarebbero potuti rientrare nei loro appartamenti entro il 15 settembre. Anche se di poche ore, questa scadenza è stata addirittura anticipata».
Mennella ha ringraziato i dirigenti e gli operatori della Polizia municipale, gli uffici comunali, il vicesindaco e gli assessori coinvolti, sottolineando anche il lavoro svolto dalle forze dell’ordine e dalla Procura di Torre Annunziata.
Le verifiche tecniche prima del dissequestro
Il ritorno nelle abitazioni è stato possibile dopo il via libera del sostituto procuratore Andreana Ambrosino, che ha accolto l’istanza di dissequestro presentata dalla Polizia municipale.
Determinante la relazione tecnica dell’architetto Cuono Fatigati, che ha attestato l’ultimazione degli interventi necessari al ripristino delle condizioni di abitabilità degli impianti idrici e fognari.
Sono state inoltre effettuate regolarmente le prove di carico sui solai interessati dall’incendio, completando così le verifiche necessarie per consentire ai residenti di tornare in sicurezza nelle proprie case.
Quaranta giorni dopo quella drammatica notte di agosto, per le famiglie di via Lamaria si chiude così il periodo dello sfollamento e si riaprono, finalmente, le porte di casa.


