A cura della Redazione
Torre Annunziata - Furti e minacce allo stadio comunale, denuncia dell'U.S. Savoia

L’U.S. Savoia 1908, dopo una serie di incresciosi episodi, ritiene doveroso comunicare alla tifoseria ed alla stampa quanto accaduto.

Nel corso delle ultime settimane, all’interno dello Stadio Giraud, si sono verificati furti ed avvenimenti poco professionali che danneggiano sia l’immagine della Società che della città stessa, senza ovviamente dimenticare il danno economico arrecato alla proprietà. Nello specifico, l’evento più eclatante è accaduto sabato scorso: un elemento dello staff tecnico, recatosi presso il suddetto impianto sportivo per reperire materiale utile alla preparazione della sfida di campionato contro l’Acr Messina, ha trovato una persona non autorizzata all’interno dello spogliatoio della prima squadra impegnata a farsi la doccia.

Lo spogliatoio della prima squadra è ritenuto un luogo sacro, nonostante ciò è stato comunque “profanato” ripetute volte da persone che, invece, dovrebbero tenerne la custodia. Stamane, lo stesso suddetto elemento dello staff tecnico si è nuovamente recato allo Stadio ed è stato aggredito verbalmente dal custode di turno, che corrisponde alla stessa persona che ha autorizzato l’ingresso all’interno dello spogliatoio di un individuo che non ne aveva alcun titolo né autorizzazione. La causa scatenante di tale diverbio e l’unica “colpa” del nostro tesserato è stata aver riferito ai vertici della Società quanto accaduto in precedenza. Tra l’altro, il suddetto custode ha minacciato di indurci a sgomberare lo spogliatoio della prima squadra, rimuovendo dallo stesso tutti gli effetti personali dei nostri calciatori. I quali, ripetiamo, sono stati anche derubati. In questi momenti il Segretario della Società sta provvedendo a denunciare tali accadimenti presso le Autorità competenti. Da evidenziare che tutto ciò sta accadendo in un contesto generale in cui tutti dovrebbero supportare la causa della squadra calcistica di Torre Annunziata, patrimonio della città stessa.

Il Direttore generale Giovanni Rais sta gestendo personalmente l’incresciosa vicenda e ha così dichiarato a riguardo: “Quanto accaduto, e sta continuando ad accadere, è un fatto assolutamente increscioso, il cui culmine è stato raggiunto stamattina con l’aggressione verbale all’indirizzo di un elemento del nostro staff tecnico. Non è ammissibile che una Società che paga un fitto mensile per usufruire della struttura sia costretta a lavorare in queste condizioni, in un momento così particolare e cruciale della stagione come quello che stiamo attraversando. Esprimo la mia più totale solidarietà nei confronti di squadra, staff e dirigenza, i quali ogni giorno si trovano a dover fronteggiare situazioni simili. Per troppo tempo abbiamo soprasseduto, ma adesso la pazienza è terminata: non permetterò a nessuno di inveire nei confronti dei membri della Società e non permetterò tali atteggiamenti autoritari in una struttura comunale che paghiamo profumatamente. Non escludo, pertanto, che, in mancanza di rapide soluzioni, l’U.S. Savoia 1908 già da domenica prossima, e fino alla fine della stagione agonistica 2019/2020, disputi le proprie partite casalinghe in un altro Stadio. Con annessi malumori della tifoseria, che, in tal caso, sarebbe privata della possibilità di assistere ai match nello Stadio della città di Torre Annunziata. Sono pronto ed aperto al confronto con l’Amministrazione comunale, ma, giunti a tale punto, intendo interloquire esclusivamente con il Sindaco Ascione, unica personalità cittadina ad aver sempre dimostrato di aver a cuore i destini dell’U.S. Savoia 1908. Tutti gli altri hanno soltanto fatto chiacchiere e passerelle allo Stadio, cose di cui faremmo volentieri a meno. La Società si sente, totalmente, abbandonata a sé stessa e, qualsiasi siano i risultati sportivi al termine della stagione, non permetterà a nessuno dei personaggi sopracitati di prendersi meriti ed onori senza aver fattivamente contribuito alla realizzazione di tutto ciò. Sono stanco di riscontrare, puntualmente, ogni domenica, la presenza di dipendenti ed addetti comunali che si pavoneggiano a bordo campo, senza svolgere alcuna mansione che ne legittimi la presenza sul terreno di gioco. Da oggi, chi ha a cuore il Savoia deve dimostrarlo con i fatti”.

(Comunicato dell'U.S. Savoia)