Forzare un’auto e metterla in moto può sembrare un gioco da ragazzi. Fuggire e farla franca, però, è tutta un’altra storia. Lo sanno bene Antonio Pignetti e Carmine Liberti, una coppia ormai nota alle forze dell’ordine per una lunga scia di furti e arresti.
L’ultimo episodio, l’ennesimo, si è consumato nel tardo pomeriggio a San Sebastiano al Vesuvio, quando c’era ancora luce. Un dettaglio tutt’altro che secondario.
I due giovani hanno rubato una Fiat 500X parcheggiata in strada, ma la loro fuga è durata poco. Sul loro percorso hanno infatti incrociato una pattuglia dei carabinieri che ha intimato l’alt. A quel punto è scattato l’inseguimento.
Tallonati dai militari, Pignetti e Liberti hanno proseguito la corsa fino a imboccare una strada senza uscita. Qui hanno abbandonato l’auto e tentato la fuga a piedi. Nel disperato tentativo di seminare i carabinieri, hanno scavalcato una recinzione, ignari di ciò che li attendeva dall’altra parte.
Il colpo di scena è arrivato subito dopo: quel cancello apparteneva alla caserma dei carabinieri forestali di San Sebastiano al Vesuvio. E nel cortile, ben visibili grazie alla luce ancora presente, c’erano militari in uniforme.
Una fuga finita nel modo più paradossale possibile. I due sono stati immediatamente bloccati dai forestali e poi raggiunti dai carabinieri che li inseguivano. Per loro sono scattate le manette con l’accusa di furto.
La lunga lista di furti effettuati
Non si tratta certo di un caso isolato. Solo otto giorni fa erano stati arrestati per un episodio simile: anche allora avevano rubato una 500X e tentato la fuga, terminata però contro un muro perché avevano dimenticato di rimuovere il bloccasterzo.
La lista dei precedenti è lunga. Lo scorso 6 febbraio, Pignetti insieme a un complice 23enne era stato denunciato per possesso di chiavi alterate e per due furti d’auto.
Ancora prima, il 3 giugno 2025, la coppia – insieme ad Antonio Junior Luongo – era finita in manette per il furto di una Lancia Y a Pollena Trocchia, dopo un inseguimento concluso dai carabinieri di Cercola.
E andando ancora indietro, fino al 2021, Pignetti era stato bloccato durante un tentativo di furto in via Gianturco dai carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli e della stazione di Poggioreale. Con lui c’erano anche il padre e un complice.
Una carriera criminale costellata di tentativi falliti e arresti, a cui si aggiunge ora un episodio destinato a restare tra i più singolari: una fuga terminata direttamente nel cortile delle forze dell’ordine.
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