A cura della Redazione

Accoltellamento in uno stabile a Torre Annunziata: è stato arrestato dalla Polizia l’uomo che ieri, a Torre Annunziata, ha aggredito una donna e suo figlio all’interno della loro abitazione. Secondo quanto ricostruito, l’aggressore ha sfondato la porta d’ingresso e ha colpito entrambi con due coltelli. Momenti di terrore anche per l’altra figlia della donna, una bambina di 8 anni, che è riuscita a mettersi in salvo chiudendosi in un’altra stanza dell’appartamento.

La donna, 37 anni, è stata ricoverata all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia con ferite in diverse parti del corpo: resta sotto osservazione, ma non è in pericolo di vita. Il figlio, ferito nel tentativo di difendere la madre, è stato invece dimesso questa mattina.

L’uomo, che vive sullo stesso pianerottolo delle vittime, sarebbe seguito dal Centro di salute mentale di Torre Annunziata. Negli ultimi tempi la madre, con cui conviveva, si era allontanata da casa per timore di possibili aggressioni. Da quel momento, secondo quanto riferito dai vicini, l’uomo avrebbe interrotto la terapia farmacologica, manifestando più volte comportamenti aggressivi e fuori controllo.

Una vicenda che riaccende i riflettori su un tema delicato e troppo spesso sottovalutato: le persone affette da disturbi psichici, soprattutto quando interrompono le cure, non possono essere lasciate sole. Serve una presa in carico costante e attenta, capace di tutelare non solo chi soffre, ma anche la sicurezza degli altri. L’abbandono e la mancanza di controllo rischiano infatti di trasformare situazioni di fragilità in potenziali pericoli per l’intera comunità.

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