Tre persone, tra cui un minorenne, sono state raggiunte da misure cautelari nell’ambito delle indagini sulla violenta rapina avvenuta la notte del 30 marzo scorso ai danni di un anziano di 80 anni a Sant’Antonio Abate.
Nella mattinata di oggi i carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno eseguito un’ordinanza di arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura oplontina, nei confronti di due maggiorenni. Contestualmente, un terzo indagato, minorenne all’epoca dei fatti, è stato destinatario di una misura cautelare di collocamento in comunità disposta dal Tribunale per i Minorenni di Napoli.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della stazione dei carabinieri di Sant’Antonio Abate e della sezione operativa della Compagnia di Castellammare, i tre si sarebbero introdotti nell’abitazione dell’anziano con il volto coperto da passamontagna, dopo aver forzato una porta-finestra della cucina.
Una volta all’interno, avrebbero aggredito brutalmente l’80enne colpendolo con calci e pugni, provocandogli la frattura di alcune costole e lesioni giudicate guaribili in 30 giorni. Dopo il pestaggio, i malviventi si sarebbero impossessati di monili in oro per un valore di circa mille euro.
Determinanti per le indagini sono state le immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblica e gli accertamenti svolti dai carabinieri, che hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti dei tre indagati. Gli autori della rapina si erano dati alla fuga a bordo di biciclette elettriche, successivamente rinvenute nella loro disponibilità.
Al termine delle formalità di rito, i due maggiorenni sono stati posti agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, mentre il minore è stato trasferito presso la comunità “Ohana” di Salerno.


