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Inquinamento del Sarno, sequestrate due aziende tra Striano e Torre Annunziata

Redazione 3 min di lettura
Inquinamento del Sarno, sequestrate due aziende tra Striano e Torre Annunziata

Blitz dei Carabinieri Forestali nell'ambito delle indagini coordinate dalla Procura oplontina

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Proseguono le attività investigative finalizzate a individuare e rimuovere le cause dell'inquinamento del fiume Sarno. Nell'ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, i Carabinieri Forestali hanno eseguito nei giorni 3 e 4 giugno il sequestro di due attività imprenditoriali operanti nei comuni di Striano e Torre Annunziata, contestando presunte violazioni in materia ambientale.

Sequestrata un'azienda ortofrutticola a Striano

Il primo intervento è stato effettuato il 3 giugno dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Roccarainola presso la società agricola "Agricola Luisa Srl", attiva nel settore delle lavorazioni ortofrutticole e situata in via Poggiomarino, a Striano.

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Durante l'ispezione, finalizzata alla tutela del bacino idrografico del Sarno, i militari hanno riscontrato la presenza di rifiuti costituiti da fanghi derivanti dalle operazioni di lavaggio e da scarti vegetali. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il deposito dei rifiuti non sarebbe avvenuto nel rispetto della normativa vigente e l'azienda non avrebbe esibito documentazione relativa al loro corretto smaltimento.

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Nel corso del controllo sarebbe stata inoltre accertata la presenza di reflui industriali convogliati in una caditoia collegata alla rete delle acque bianche e successivamente all'alveo del fiume Sarno. Alla richiesta di esibire eventuali autorizzazioni allo scarico, i responsabili dell'attività non avrebbero fornito alcuna documentazione.

Per tali motivi i Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro preventivo d'urgenza dello scarico ritenuto abusivo, del piazzale industriale, delle attrezzature utilizzate per le lavorazioni e dei rifiuti presenti nell'area.

Sequestro anche a Torre Annunziata

Il giorno successivo, 4 giugno, i militari del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Napoli sono intervenuti presso la società "Security Global sas", con sede in via Terragneta a Torre Annunziata, impegnata nell'attività di rimessaggio di imbarcazioni da diporto.

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L'area interessata dal controllo, estesa per circa 11mila metri quadrati, ospitava 66 imbarcazioni, un manufatto utilizzato come officina e ricovero dei natanti e una zona destinata al deposito temporaneo dei rifiuti.

Secondo quanto riferito dagli investigatori, durante gli accertamenti sarebbe emersa l'assenza dell'autorizzazione allo scarico delle acque reflue. Inoltre, il manufatto utilizzato per le attività sarebbe risultato privo dei necessari titoli autorizzativi sotto il profilo edilizio.

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Anche in questo caso è stato disposto il sequestro preventivo d'urgenza dell'intero complesso, comprensivo dei locali destinati a uffici e servizi igienici e delle 66 imbarcazioni presenti all'interno della struttura.

Le indagini sul fiume Sarno

I due sequestri si inseriscono nel più ampio piano di controlli avviato dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata per contrastare i fenomeni di inquinamento che interessano il fiume Sarno e i suoi affluenti.

Le attività investigative vengono svolte dai Carabinieri Forestali e dalle altre forze di polizia specializzate, con il supporto tecnico dell'Arpac, e riguardano numerose aziende operanti nel bacino idrografico del Sarno.

L'azione di contrasto trae origine dal protocollo d'intesa sottoscritto il 17 dicembre 2025 dalle Procure della Repubblica di Torre Annunziata, Nocera Inferiore e Avellino, dalle Procure Generali presso le Corti d'Appello di Napoli e Salerno, dall'Arpac e dagli organismi di polizia giudiziaria competenti in materia ambientale.

L'obiettivo è individuare e reprimere tutte le possibili fonti di contaminazione del fiume e delle acque costiere, tutelando un territorio che da anni combatte contro una delle più gravi emergenze ambientali della Campania.

(Foto archivio)

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