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Pompei, spinge un ciclista di 80 anni per gioco: il giovane si costituisce dopo il video virale

Pompei, spinge un ciclista di 80 anni per gioco: il giovane si costituisce dopo il video virale

Il gesto, ripreso e diffuso sui social, ha suscitato indignazione. Il sindaco Giuseppe Tortora condanna l'accaduto: «Un episodio vile e inaccettabile». Uno dei due ragazzi si è presentato alle autorità assumendosi le proprie responsabilità.

(2 minuti di lettura)
A cura della Redazione

Ha fatto il giro dei social il video che ritrae due giovani in sella a uno scooter mentre affiancano un ciclista ottantenne e lo spingono improvvisamente, facendogli perdere l'equilibrio. Un gesto tanto irresponsabile quanto pericoloso, avvenuto a Pompei, che ha provocato un'ondata di indignazione tra cittadini e istituzioni.

Nelle ore successive alla diffusione delle immagini, uno dei due ragazzi coinvolti, un 17enne di Angri, si è costituito, presentandosi spontaneamente alle autorità con il suo avvocato e ammettendo le proprie responsabilità per quanto accaduto. "Ero ubriaco, non capivo niente", ha detto il 17enne. Denunciato per lesioni aggravate da futili motivi insieme all'amico che era con lui.

Ma il ragazzo era già stato identificato dagli investigatori insieme ad altri cinque giovani che viaggiavano sui tre scooter immortalati dalle immagini di videosorveglianza durante l’episodio di domenica pomeriggio. 

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Durissima la presa di posizione del sindaco di Pompei, Giuseppe Tortora, che ha condannato senza mezzi termini il comportamento dei giovani.

«Si tratta di un gesto vile e inaccettabile – ha dichiarato il primo cittadino – che mette a rischio l'incolumità di una persona anziana e offende il senso civico della nostra comunità. Pompei è una città fondata sui valori del rispetto e della solidarietà e simili episodi non possono essere minimizzati né giustificati come una bravata».

Il sindaco ha inoltre espresso vicinanza all'anziano ciclista, auspicando che episodi del genere possano rappresentare un'occasione di riflessione soprattutto per le nuove generazioni sull'importanza del rispetto delle persone e delle regole della convivenza civile.

L'episodio riaccende il dibattito sui contenuti diffusi sui social network, dove sempre più spesso azioni pericolose vengono compiute e riprese con l'obiettivo di ottenere visibilità e consenso online, senza considerare le possibili conseguenze per le vittime e per gli stessi autori.

Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda, mentre la comunità pompeiana continua a esprimere solidarietà all'anziano ciclista e a chiedere che simili comportamenti vengano contrastati con fermezza.

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