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Torre Annunziata, ratti morti e rifiuti in via Commercio: Mazzella incalza la Commissione straordinaria

Torre Annunziata, ratti morti e rifiuti in via Commercio: Mazzella incalza la Commissione straordinaria

Il senatore chiede interventi immediati, controlli sulle telecamere, fototrappole e ispettori ambientali: «Il decoro urbano è salute pubblica, sicurezza e dignità dei residenti».

(4 minuti di lettura)
A cura della Redazione

Rifiuti abbandonati, ratti morti e un’area attraversata ogni giorno da studenti e famiglie. È la situazione segnalata in via Commercio a Torre Annunziata e portata all’attenzione della Commissione straordinaria dal senatore Orfeo Mazzella, che chiede un intervento urgente per affrontare quella che definisce una delle priorità per la vivibilità della città: il contrasto all’abbandono illecito dei rifiuti.

La segnalazione, trasmessa al senatore dal Gruppo Territoriale del MoVimento 5 Stelle di Torre Annunziata, attraverso il referente Ciro Gagliardi e l’ex consigliere comunale Salvatore Monaco, riaccende i riflettori su una criticità che, secondo Mazzella, non sarebbe episodica ma si protrarrebbe da tempo.

Via Commercio sotto osservazione

Particolare preoccupazione desta la presenza di ratti morti e rifiuti di varia natura in una zona utilizzata quotidianamente anche come percorso scolastico.

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Per questo il senatore chiede il coinvolgimento dell’ASL Napoli 3 Sud, un sopralluogo per verificare le condizioni igienico-sanitarie e una serie di interventi immediati: rimozione dei rifiuti e degli animali morti, pulizia straordinaria, eventuale sanificazione, derattizzazione e disinfestazione.

La richiesta comprende anche un servizio di controllo mirato della Polizia Municipale.

Le telecamere ci sono, ma chi controlla le immagini?

Uno degli interrogativi principali riguarda le telecamere installate in via Commercio.

Mazzella pone una questione precisa: se il sistema di videosorveglianza registra gli abbandoni, le immagini vengono effettivamente visionate e utilizzate per individuare i responsabili?

Nella lettera viene chiesto di conoscere quale ufficio gestisca gli impianti, chi sia autorizzato a visionare le registrazioni, con quale frequenza vengano controllate e per quanto tempo siano conservate.

Il senatore chiede inoltre di sapere quanti verbali siano stati redatti dall'installazione delle telecamere e se siano state trasmesse alla Procura eventuali comunicazioni di notizia di reato.

«Non basta installare una telecamera»

Il punto, secondo Mazzella, non è soltanto aumentare il numero delle telecamere, ma garantire un sistema di controllo effettivo.

La lettera richiama le disposizioni introdotte dal D.L. 116/2025 in materia di abbandono dei rifiuti e utilizzo delle immagini di videosorveglianza per l'accertamento delle violazioni.

Viene inoltre chiesto alla Commissione straordinaria di fornire i dati complessivi relativi all'attività svolta sul territorio comunale: verbali, sanzioni amministrative e comunicazioni di notizia di reato, specificando quanti accertamenti siano stati effettuati attraverso le immagini delle telecamere.

Fototrappole nei punti critici

Tra le proposte c'è anche quella di acquistare fototrappole, dispositivi mobili che possono essere trasferiti rapidamente nei punti maggiormente interessati dagli abbandoni.

Mazzella chiede di verificare se l'attuale Regolamento comunale sulla videosorveglianza sia già adeguato all'utilizzo di questi strumenti o se sia necessario aggiornarlo.

La richiesta comprende anche una verifica della segnaletica delle aree videosorvegliate, dei tempi di conservazione delle immagini, delle autorizzazioni alla loro visione e dell'eventuale necessità di una valutazione d'impatto sulla protezione dei dati.

La proposta degli ispettori ambientali

Per rafforzare il controllo del territorio, il senatore rilancia inoltre la proposta di istituire gli Ispettori ambientali volontari comunali.

La figura, precisa Mazzella, dovrebbe essere disciplinata attraverso uno specifico regolamento comunale e accompagnata da formazione, requisiti, compiti e precise responsabilità.

Gli ispettori potrebbero occuparsi soprattutto di prevenzione, informazione, presidio del territorio e accertamento delle violazioni dei regolamenti e delle ordinanze comunali in materia di rifiuti e decoro, operando in coordinamento con la Polizia Municipale.

La lettera propone inoltre di valutare una convenzione con la Città Metropolitana di Napoli per l'impiego delle Guardie Ambientali Volontarie previste dalla normativa regionale.

Una mappa delle discariche abusive

La proposta di Mazzella guarda infine a un'azione coordinata tra istituzioni.

Il senatore chiede un incontro operativo tra Commissione straordinaria, Polizia Municipale, Ufficio Ambiente, Prima Vera S.r.l. e ASL, con la possibilità di coinvolgere anche cittadini e realtà territoriali che monitorano le situazioni di degrado.

L'obiettivo è realizzare una mappa condivisa dei punti critici, predisporre un piano di controllo con videosorveglianza fissa e mobile e rendere più efficace l'accertamento degli illeciti.

«Servono risposte entro 30 giorni»

Mazzella chiede alla Commissione straordinaria un riscontro scritto entro 30 giorni dal ricevimento della lettera, comprendente anche le informazioni sull'attività di controllo già svolta. Le richieste di informazioni e documentazione contenute nella lettera sono inoltre formulate, in subordine, come istanza di accesso civico generalizzato, nel rispetto dei limiti previsti dalla normativa sulla protezione dei dati personali.

La questione, dunque, non riguarda soltanto la pulizia di via Commercio, ma più in generale l'efficacia del sistema comunale di prevenzione e contrasto all'abbandono dei rifiuti.

«Il decoro urbano non è una questione estetica: è salute pubblica, sicurezza, dignità dei residenti», scrive Mazzella, proponendo alla Commissione straordinaria una collaborazione istituzionale per affrontare il problema.

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