«Quanto accaduto nel nostro liceo è un fatto gravissimo e va condannato senza se e senza ma. Allo stesso tempo, dobbiamo andare oltre l’episodio e provare a capire perché sia successo. Per questo ho chiesto di poter incontrare il ragazzo e i suoi genitori».
Così il sindaco di Terzigno, Salvatore Carillo, interviene sulla vicenda che ha visto coinvolto uno studente di 14 anni dell’Istituto Superiore Striano–Terzigno, trovato con un coltello nello zaino.
Il primo cittadino si è soffermato anche sul tema dell’integrazione, visto che il giovane è originario di un altro Paese, invitando a non trasformare questo elemento in motivo di pregiudizio o di divisione.
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«Questa scuola, così come la nostra comunità, è da sempre un esempio di inclusione, accoglienza e integrazione. Un singolo episodio non può mettere in discussione il lavoro che ogni giorno portano avanti docenti, studenti e famiglie. Il fatto che il ragazzo venga da un altro Paese non cambia il modo in cui dobbiamo guardare a questa vicenda. Al contrario, dobbiamo fare ancora di più per favorire l’integrazione».
L’Amministrazione comunale intende quindi mettere in campo, insieme alla scuola e alle realtà del territorio, iniziative di sensibilizzazione e momenti di confronto rivolti soprattutto ai più giovani.
«Questo non vuol dire giustificare ciò che è accaduto, ma affrontarlo con serietà e responsabilità, lavorando ancora di più sul rispetto, sul dialogo e sull’inclusione». Per il sindaco Carillo, infine, quanto avvenuto non può essere utilizzato per descrivere un’intera città: «Si tratta di un episodio isolato che non rappresenta Terzigno né i valori della nostra comunità».


