Nuovo sequestro nell'ambito delle indagini sulle occupazioni abusive di suolo pubblico a Sorrento. La Polizia Metropolitana di Napoli, gruppo USES, su delega e sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, ha sottoposto a sequestro preventivo d'iniziativa un locale situato nel complesso delle Cisterne romane di Spasiano.
Il provvedimento è stato eseguito il 29 settembre e riguarda il cosiddetto “cunicolo perimetrale delle Cisterne Basse”, un ambiente di proprietà demaniale sottoposto a vincolo culturale e archeologico.
Secondo quanto riferisce la Procura, il locale sarebbe stato arbitrariamente occupato e trasformato in deposito al servizio di due attività di ristorazione di piazza Tasso.
TORRESETTE AI
Hai domande su questa notizia?
Chiedi a TorreSette AI e scopri di più.
Due porte per collegare il cunicolo ai ristoranti
Il sequestro arriva nell'ambito del censimento delle presunte occupazioni abusive delle cisterne romane di Spasiano, avviato dalla Polizia Metropolitana in esecuzione di un decreto di ispezione dei luoghi emesso dalla Procura oplontina.
Durante il sopralluogo gli investigatori avrebbero accertato che il cunicolo era utilizzato come deposito di derrate alimentari per due attività di ristorazione riconducibili, secondo la Procura, alla medesima società.
Per consentire l'accesso diretto al deposito da ciascuno dei due ristoranti sarebbero state inoltre realizzate appositamente due distinte porte.
Scoperto anche un pozzo con elettropompa
Gli accertamenti avrebbero fatto emergere un ulteriore intervento all'interno dell'area demaniale. Nel locale sarebbe stato infatti realizzato un pozzo dotato di elettropompa di sollevamento.
La Procura sottolinea che l'area ricade nel più ampio sito di interesse archeologico delle Cisterne romane di Spasiano, straordinaria opera idraulica risalente all'epoca romana.
Le ipotesi di reato indicate nel comunicato riguardano invasione di terreni o edifici, opere abusive su beni vincolati e lavori edilizi in assenza del permesso di costruire.
Le indagini proseguono
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e il sequestro preventivo dovrà essere sottoposto alla convalida del giudice per le indagini preliminari. Il provvedimento è inoltre suscettibile di impugnazione davanti al Tribunale del Riesame.
Le indagini della Procura di Torre Annunziata e della Polizia Metropolitana proseguono per verificare l'eventuale presenza di ulteriori occupazioni abusive di spazi demaniali di interesse storico e culturale, che nel corso degli anni potrebbero essere stati sottratti alla loro destinazione originaria.
Per le persone coinvolte vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.


