A cura di Giuseppe Chervino

Pandemia, maledetta pandemia. Gli effetti collaterali più devastanti del Coronavirus li sta affrontando anche il mondo dello spettacolo. Arene, teatri, stadi in chiusura forzata e blocco totale di tutti i live. Un esercito di addetti, tecnici e attori privati della loro attività, della loro unica fonte di reddito, della loro passione, della loro essenza di vita.

Perché la bellezza dello spettacolo dal vivo è Arte pura. Una forma di espressione e comunicazione che manca tantissimo anche allo spettatore. In questo versante ci è sembrata assolutamente opportuna quanto interessante la programmazione di “Ricomincio da Rai Tre”, un viaggio di quattro prime serate-evento – iniziato il 12 dicembre e conclusosi ieri sera – pensate e volute da Rai3 per sostenere e dare la possibilità di esibirsi, in tutto il loro splendore, a molte realtà teatrali bloccate dal lockdown. 

Puntata dopo puntata, si è creata una sorta di grande cartellone nazionale mai rappresentato prima d’ora a cui tanti esponenti del mondo del teatro (e non solo) hanno voluto partecipare. Una lista di ospiti straordinaria: da Adriano Celentano a Luca Zingaretti, da Roberto Bolle a Fiorella Mannoia, passando per Luigi Lo Cascio e Fabrizio Gifuni, Lella Costa e Alessandro Gassman.

L’ultima puntata, andata in onda ieri sera dal prestigioso palco del Teatro Sistina di Roma, ha superato i confini nazionali con l’adesione di ospiti internazionali della caratura di Ted Neeley, da 50 anni il volto di Jesus Christ Superstar al cinema e in teatro.

E per omaggiare la presenza dell’immenso attore, cantante, musicista e autore statunitense, in collegamento da Los Angeles, il palcoscenico si è colorato di un emozionante estratto dal musical che da anni, per la regia di Massimo Romeo Piparo, la produzione dello stesso Teatro Sistina e un cast prevalentemente di artisti italiani, continua a stupire.

Nel corpo di ballo un’eccellenza made in Torre Annunziata: Rossella Lubrino, giovane ballerina-cantante che dal 2014 occupa un ruolo fondamentale nelle coreografie dello spettacolo che ha sbancato i botteghini dei teatri di tutto il mondo. La sua forza espressiva, la sua tecnica straordinaria, il suo rigore professionale costituiscono un assoluto punto di riferimento nell’impianto coreografico di uno dei musical più imponenti della storia del teatro. 

(nella foto, al centro in primo piano Rossella Lubrino sul palco del Sistina)