A cura di Giuseppe Chervino

Metti una sera nel cuore della città, tra Natale e Capodanno, in una location suggestiva per l'evento in programma: la chiesa che tutti a Torre Annunziata conoscono come “La Parrocchiella” . Lo spettacolo s'intitola “La leggenda del Lupino, canti e racconti popolari”.

E' uno degli appuntamenti natalizi organizzati dall'Assessorato alla Cultura in extremis e in pochissimi giorni. E le sparute presenze tra i banchi della chiesa rappresentano il più logico e prevedibile risultato provocato dagli indugi istituzionali. Un autentico peccato perché è andato in scena un lavoro vivo e profondo , costruito sul racconto in versi e musica di storie antiche attinte principalmente dalla genialità dell'attività di ricerca delle nostre radici mediterranee di Roberto De Simone .

Un’idea artistica maturata e perfezionata dagli attori della compagnia teatrale “Satyricon” Luigi Loreto, Luca Grassano e Francesco Esposito, coadiuvati per l’occasione dalla voce di Felicia Cutolo e dalla chitarra di Pasquale Ammendola. La Napoli – e non solo -   arcana e intrinseca, ma anche familiare e agreste, pervenuta a noi dalla narrazione nei secoli dei nostri antenati, è stata rappresentata con filastrocche, favole e novelle popolari sovrapposte alle voci, ai suoni, ai canti remoti. Un’operazione di cifra artistica notevole addensata in 70 minuti di spettacolo gradevole e particolarmente attraente.

Un vero delitto riservare un evento di questo spessore a pochi intimi e forse nemmeno tanto convinti, la sera dello scorso 30 dicembre, di varcare la soglia d’ingresso della parrocchia dell’Immacolata Concezione.  

E’ stata premiata la loro fiducia, ma l’auspicio è di rivedere “La leggenda del Lupino” in un contesto adeguato alla pregevole intensità artistica della rappresentazione.

(nella foto, da sinistra Pasquale Ammendola, Luca Grassano, Felicia Cutolo, l’assessora alla Cultura Anna Vitiello, Luigi Loreto e Francesco Esposito)