A cura di Giuseppe Chervino

«Oggi, più che mai, c’è bisogno di gentilezza. Occorre praticarla, diffonderla, promuoverla anche per contrapporla agli eventi negativi a cui ci sottopone sempre più la vita». E’ stanca, ma visibilmente soddisfatta Anna Vitiello al termine dell’intensa tre giorni della prima edizione del “Festival Costruiamo la Gentilezza”, kermesse che si è svolta tra Villa del Parnaso e la Cripta della Chiesa dello Spirito Santo a Torre Annunziata.

La responsabile del Progetto Cripta, nonché ex assessore alla Cultura del comune oplontino, sottolinea: «Oggi è molto più facile diffondere cattiveria, seguire istinti primordiali che non ci fanno essere belle persone. A queste manifestazioni ostili occorre contrapporre la gentilezza, attraverso l’ascolto di se stesso e del prossimo. Perché la gentilezza è questo: empatia, ascolto, condivisione, inclusione, accoglienza. Tutte belle parole di cui, però, ognuno di noi deve farsi attore e promotore affinché non restino parole vuote, ma diventino fatti, azioni quotidiane. La gentilezza genera altra gentilezza».

La conduttrice della serata conclusiva, la sempre persuasiva e professionale Ilaria Mennozzo, aggiunge: «E’ un festival questo estremamente sorprendente e innovativo che ha fatto registrate la partecipazione di tutte le scuole cittadine. La scuola come la famiglia sono agenzie educative fondamentali, quelle che costruiscono le donne e gli uomini di domani. In questi ambiti occorre intensificare il lavoro di diffusione».

La prima edizione del “Festival Costruiamo la Gentilezza” è stata realizzata su iniziativa dell’Associazione “Don Pietro Ottena” del presidente Luigi Cirillo e del Progetto Cripta coordinato da Anna Vitiello. Tre giornate (dal 19 al 21 giugno) profonde e penetranti con incontri, convegni, rappresentazioni, laboratori, spettacoli con l’acme raggiunto nell’evento conclusivo, il concerto di un artista autentico: Luca Bassanese.

Il musicista di origini vicentine, accompagnato dalla Piccola Orchestra Popolare (i bravissimi Stefano Florio alla chitarra, Elodie Lebigre voce e Tommaso Maddalena alla batteria), ha trascinato il pubblico di Villa Parnaso in un crescendo di emozioni attraverso il suo folk acuto, incisivo, intenso a sostegno di testi che toccano tematiche sociali, ambientaliste e di impegno civile.

Particolarmente apprezzate le incursioni del gruppo torrese “Quelli della curva” (ha eseguito insieme a Bassanese una suggestiva versione di “Bella ciao”) e dei ballerini della scuola di danza “Ballet Studio” con coreografie firmate dal maestro Massimo De Rogatis.

Altro quadro molto significativo del concerto la partecipazione dell’associazione “Nasi Rossi Clown Terapy” i cui rappresentanti hanno cantato, insieme al musicista veneto, il brano “Keep your voice up” (Tieni alta la tua voce) sul tema del volontariato e sull’essenza del dono del sorriso per chi ha bisogno di ascolto.

Luca Bassanese ha poi così commentato la sua esperienza a Torre Annunziata: «Ritornare a casa con una città nel cuore è sentirsi parte di un grande villaggio globale fatto di anime in viaggi tra musica, arte e vita! Complimenti a tutte le anime organizzatrici, ai preziosi volontari di Costruiamo Gentilezza Festival e a tutti gli artisti che ci hanno accompagnato durante lo show con cuore e passione! Siete meraviglia per questo mondo! Grazie Torre Annunziata per ogni sguardo che abbiamo incontrato».

Alla serata finale ha partecipato Luca Nardi, coordinatore nazionale del progetto “Costruiamo Gentilezza”. Nell’affollato parterre anche i sindaci di Boscotrecase e Terzigno, Pietro Carotenuto e Francesco Ranieri. Nessuna presenza, invece, di rappresentanti dell'amministrazione comunale di Torre Annunziata, attualmente commissariata.