Martedì 20 ottobre

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Latitante da quasi due anni arrestato durante un battesimo: vano il tentativo di tuffarsi in mare

Redazione 2 min di lettura
Latitante da quasi due anni arrestato durante un battesimo: vano il tentativo di tuffarsi in mare

Il 27enne, condannato a 10 anni per il tentato omicidio di un esponente del clan Orefice, è stato rintracciato in un ristorante di Marechiaro. Decisivo il monitoraggio della sua rete di contatti.

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Doveva essere una giornata di festa, tra parenti, amici e il mare di Marechiaro a fare da sfondo a un battesimo. Ma tra gli invitati c'era anche un uomo che da quasi due anni sfuggiva alla giustizia e che quel panorama avrebbe dovuto osservarlo soltanto dalle finestre di una cella.

I carabinieri della Sezione Operativa di Castello di Cisterna hanno arrestato un 27enne ricercato dal novembre 2024, destinatario di un ordine di carcerazione per una condanna a dieci anni di reclusione legata al tentato omicidio di Giuseppe Orefice, ritenuto esponente dell'omonimo clan attivo nell'area di Castello di Cisterna.

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L'uomo è stato individuato all'interno di una villa affacciata sul mare, a pochi passi dalla celebre "fenestrella" di Marechiaro, dove era in corso il ricevimento per il battesimo del figlio di un suo amico. I militari sono arrivati sulle sue tracce attraverso un'attenta attività investigativa e il monitoraggio della rete di relazioni del ricercato, intuendo che avrebbe partecipato alla cerimonia.

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Una volta individuato all'interno del ristorante, i carabinieri hanno atteso il momento opportuno per intervenire, evitando di creare tensione tra gli invitati. Quando il 27enne si è allontanato dal gruppo, i militari lo hanno raggiunto. Compreso immediatamente il motivo della loro presenza, il ricercato avrebbe valutato un'estrema via di fuga: lanciarsi in mare e tentare di scappare a nuoto.

L'idea, però, è rimasta solo un proposito. Resosi conto dell'impossibilità di sottrarsi all'arresto, si è lasciato ammanettare senza opporre ulteriore resistenza. Più movimentata, invece, la reazione di alcuni presenti, che avrebbero accolto il blitz con insulti e momenti di tensione nei confronti delle forze dell'ordine.

Conclusa l'operazione, il 27enne è stato trasferito nel carcere di Secondigliano, dove sconterà la pena stabilita dall'autorità giudiziaria. Si chiude così una latitanza durata quasi due anni, terminata nel luogo e nel momento in cui il ricercato riteneva probabilmente di poter passare inosservato: una festa di famiglia affacciata sul mare di Napoli.

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