Glee è stata una delle serie che ha avuto più successo negli ultimi anni. La serie comedy e musical di Ryan Murphy ha cambiato la serialità televisiva regalandoci alcuni dei momenti più iconici della storia della tv. Ma, andando avanti con gli anni, le stagioni sono diventate via via sempre più confusionarie. Dopo la fine della serie, gli attori che avevano conosciuto la fama e la popolarità si sono persi per strada e di alcuni non sappiamo più nulla.

Una vera e propria maledizione quella dello show televisivo che aveva lanciato, tra gli altri, anche Melissa Benoist e Lea Michele. Il 13 luglio 2013, in una camera dell'Hotel Fairmont Pacific Rim di Vancouver, era stato ritrovato morto Corey Monteith. L'autopsia aveva rivelato che a essergli fatale era stato un mix di eroina e alcol.

 Nel 2014 invece, in un albergo di Filadelfia, era morto Matt Bendick, fidanzato di Becca Tobin, che nella serie interpretava il personaggio di Kitty Wilde.

Ieri , Mark Salling, altra ex star di "Glee", nella quale vestiva i panni di Noah "Puck" Puckerman, è stato trovato morto nei pressi del Los Angeles River, in un campo da baseball, non molto distante dalla sua abitazione di Sunland.

Aveva 35 anni. Stando alle prime indiscrezioni, si tratterebbe di suicidio. Secondo il sito statunitense TMZ, l'attore si sarebbe impiccato. A confermare la notizia del decesso è stato il suo avvocato, Michael J. Proctor.

Nel dicembre 2015, in seguito a una perquisizione nella sua abitazione, Salling era stato arrestato con l'accusa di possesso di materiale pedopornografico. All'interno del suo computer erano state trovate qualcosa come cinquantamila fotografie di minorenni. A ottobre l'attore si era dichiarato colpevole e aveva stretto un accordo legale che prevedeva la sua presenza nei registri di chi ha compiuto reati di tipo sessuale. Salling doveva sottoporsi a un programma di riabilitazione e gli era stato vietato ogni contatto con chiunque avesse un'età inferiore ai 18 anni. Doveva inoltre mantenersi a distanza dai luoghi frequentati da minori. L'attore era in attesa della sentenza, che sarebbe arrivata a inizio marzo. Rischiava tra i quattro e i sette anni di prigione.

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