A cura di Antonio De Rosa

Il Savoia riparte. Torna in panchina Franco Fabiano. Dopo gli ultimi risultati deludenti della gestione Michele Cimmino, la società, affidata a Felicio Ferraro ed Enzo Ferrieri in seguito alle dimissioni del patron Ciro Altea, ha deciso di richiamare in panchina l'allenatore protagonista della prima parte del campionato, con cui il collettivo torrese ha ottenuto risultati importanti. A rompere il ghiaccio è proprio il direttore generale Ferraro, che così presenta il nuovo staff: «Eccoci qui, pronti a ripartire. L'unico cambiamento è il professor Lucio Florio come preparatore atletico, poi sono stati confermati l'allenatore in seconda Tony Barbera ed il preparatore dei portieri. In questo momento dobbiamo pensare a queste sette partite che per noi sono sette finali, e crederci sempre».

Fa eco al suo appello il diesse Enzo Ferrieri: «È importante non fare polemiche e ripartire alla grande, per questo è stata richiamata una persona che non si sarebbe neanche dovuta mettere in discussione, 14 vittorie parlano chiaro». 

La parola  a Franco Fabiano, mister richiamato tanto atteso dalla piazza: «Ritornare qui mi fa lo stesso effetto del primo giorno, la cosa importante è ripartire bene ed abbiamo l'occasione opportuna contro l'Afragolese. Un match decisivo come questo ci stimola nel modo giusto. Non bisogna cancellare quanto di buono fatto in precedenza, ma dobbiamo andare avanti con la determinazione adeguata. I conti poi si fanno alla fine. Abbiamo la possibilità di fare qualcosa di importante per portare il Savoia su un gradino superiore. La nostra forza è l'ambiente, tifosi compresi. Se ho parlato con la squadra? Non c'è bisogno di parlare con i ragazzi, si deve solo andare in campo, già sappiamo come dobbiamo comportarci. Ho trovato in gruppo nuovi innesti che conosco. Io mi documento e so che sono ragazzi validi in un gruppo molto importante».  Il tecnico prosegue: «Dobbiamo crederci fino alla fine, se sono qui vuol dire che sono motivato, la classifica non la guardo, bisogna solo fare risultato, accetteremo il responso alla fine. Deve esserci entusiasmo attorno a noi, essere depressi non serve a nulla. C'è una realtà ben precisa da perseguire con determinazione».

Contro l'Afragolese saranno indisponibili Tulimieri e Pianese per squalifica, peseranno le assenze? «Abbiamo lavorato sempre in emergenza, i forfait non mi preoccupano, grazie ad un organico che ci permette di fare questo, e nessuno mai si è lamentato».

Il nuovo tecnico rivolge anche un pensiero ad Altea, auspicando il suo ritorno e ringraziandolo per quanto ha investito nel progetto: «Il nostro obiettivo è anche riportare qui il presidente, lui ha investito molto nel Savoia. Bisogna superare insieme questa situazione. L'importante è andare sul campo e sudare la maglia».

La conferenza stampa prosegue con le parole di Ferraro, stizzito per le polemiche degli ultimi giorni: «Voglio fare delle precisazioni sul comunicato apparso ieri sulle dimissioni di Altea, perché si sono dette cose inesatte e cattiverie gratuite. Il presidente si è dimesso, ma mantiene i suoi impegni dal primo agosto fino a fine campionato, mi sembra sia scritto in modo chiaro. Perché bisogna fare polemiche? Questa gente va isolata, chi non ci crede stia a casa! Già i tifosi non mi sopportano, queste polemiche poi non fanno bene. La situazione societaria? I documenti sono in mano a professionisti che trasformeranno la società in una Srl. Fin quando non si realizza questa operazione, non possono entrare nuovi soci».

Riparte il Savoia, tra precisazioni e importanti ritorni. Sarà vincente? Lo scopriremo fra sette partite.

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