A cura di Antonio De Rosa

Termina con un beffardo 2-2 la sfida del Giraud (assenti i tifosi per la gara a porte chiuse decretata dal giudice sportivo) fra il Savoia e la Gelbison, ultima gara del girone di andata del campionato di Serie D. Si chiude in parità un match che ha visto il Savoia molto in difficoltà in fase difensiva, punito da due incertezze, prima un rigore e poi un errore di Poziello. Esordio con gol per Ayina, poi Cammarota su rigore, D'Ancora ed infine Chiochia. Tutto sommato buono l'apporto dei due nuovi acquisti (lo stesso Ayina e Diakite) ma le sorprese migliori sono arrivate dalla panchina, specie con Franzese che ha confezionato l'assist del provvisorio 2-1 oltre ad aver recuperato palloni importanti a centrocampo. Un punto pieno di rimpianti e che lascia l'amaro in bocca in uno stadio vuoto. L'apporto dei tifosi però non è mancato, per merito di un folto gruppo di sostenitori ammucchiati esternamente allo stadio, che hanno incitato e cantato per novanta minuti.

LA PARTITA Riprendersi subito, dopo la sconfitta di Fasano. Queste le intenzioni del Savoia, impegnato oggi pomeriggio in un Giraud deserto contro la Gelbison, a causa della squalifica del campo in vista di alcuni episodi incresciosi avvenuti nella recente trasferta. Ripartire subito, sfruttando i nuovi acquisti. La formazione infatti presenta alcune novità: Savini fra i pali, Nives, Guastamacchia, Poziello ed Esposito in difesa, centrocampo con Maranzino, Ausiello e Costantino, tridente offensivo con Alvino ed i due nuovi acquisti Ayina e Diakite. Neanche convocato Del Sorbo per problemi fisici. Risponde con il 3-5-2 coach De Felice: D'Agostino in porta, Chiochia, Romanelli e De Angelis in difesa, Utsol, Esposito, Cammarota, Uliano e Mejri a centrocampo, Passaro e Merkay terminali offensivi. 

Nei primi dieci minuti la compagine ospite cerca di sfruttare i contropiedi a centrocampo facendosi sorprendere negli ultimi sedici metri dai centrocampisti oplontini, ma il primo squillo della gara arriva al quarto d'ora: filtrante basso di Ayina che cerca di servire Diakite che però si disinteressa della sfera e favorisce l'inserimento fulmineo di Alvino che si trova a tu per tu con D'Agostino. Il portiere però interviene con attenzione e sventa la conclusione dell'esterno oplontino.

La rete è però nell'aria: due minuti dopo cross di Alvino in area, palla che scavalca i difensori e zuccata vincente di Ayina, Savoia in vantaggio! Minuto 35, rapido scambio che porta Passaro in area oplontina, contatto con Guastamacchia, per il direttore di gara non ci sono dubbi, calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Cammarota, palla da una parte e portiere dall'altra, 1-1. Episodio discusso in quanto arriva due minuti dopo un caso dubbio in area di rigore ospite, con un presunto fallo di mano reclamato dagli oplontini. Questo primo tempo evidenzia quanto i bianchi stiano soffrendo sul lato destro, non a caso gli attacchi dei rossoneri partono tutti da lì. Termina il primo tempo dopo due minuti di recupero, Savoia punito da un episodio ma non sempre efficace in fase difensiva, dove ha spesso sofferto i contropiedi ospiti e gli scambi stretti sul lato destro del campo.

Inizia la seconda frazione, e coach Squillante attua subito due cambi a centrocampo: Franzese e D'Ancora dentro, Costantino ed Ausiello fuori. Neanche un giro di lancette ed il neo entrato Franzese ci prova con una sforbiciata al volo su sponda di Ayina. La conclusione però termina a lato. Tre minuti dopo ancora un'occasione per il Savoia: testata debole di Poziello da calcio d'angolo, parata di D'Agostino che la devia sul palo,  bianchi vicini al gol del vantaggio. Dopo questi primi minuti il secondo tempo prosegue a ritmi blandi, con fuorigioco a ripetizione fischiati agli oplontini. Ma nel momento più morto della gara il Savoia ritorna in vantaggio: minuto 65, cross al bacio di Franzese, tiro al volo di D'Ancora tutto solo in area, Savoia in vantaggio! Quattro minuti dopo incursione di Ayina sul lato destro, cross basso per la girata di Diakite in area che termina però alta sulla traversa. La rete del vantaggio ha chiaramente rinfrancato l'animo dei padroni di casa, decisi a trovare un'altra rete che garantirebbe maggior tranquillità. Occasione che capita al minuto 77 con una conclusione di Diakite in area, parata dall'estremo difensore ospite. Gli avversari non si fanno vivi spesso in area, ma quando lo fanno sono letali: due minuti dopo lancio da fuori centrocampo ed errore da matita rossa di Poziello che si fa rimbalzare il pallone d'avanti, Chiochia lo anticipa ed insacca alle spalle di Savini. Pareggio beffa per il Savoia, in una delle sue partite difensivamente parlando meno eccelse. Non bastano cinque minuti di recupero ai bianchi e la sfida termina 2-2. C'è delusione e rimpianto per una gara dove si poteva fare di più. 

La formazione di Squillante conclude la prima parte di campionato con 25 punti in 17 gare, frutto di 6 vittorie, 7 pareggi e 4 sconfitte. Si torna in campo il 6 gennaio dopo la sosta natalizia. Si riparte sempre dal Giraud, dove a far visita ai torresi arriverà la capolista del girone H, il Picerno.

PARLA IL DG RAIS: Questo è il risultato e bisogna accettarlo. Ci tenevamo a regalare tre punti anche ai tifosi che ci sono stati vicino e che non hanno fatto mancare il loro apporto. Bilancio dopo il girone di andata? Credo che la proprietà insieme al ds Mignano avrà un incontro per capire quali sono le nostre ambizioni in campionato. Bisogna capire quale indirizzo prendere, abbiamo fatto due acquisti importanti, hanno meritato la sufficienza e ci fa ben sperare per il futuro. Dobbiamo approfittare per perfezionare la forma fisica. Giraud? In settimana definiremo lo stadio dove si giocheranno le prossime partite, ma era una situazione che avevamo già considerato. In questo periodo abbiamo preferito tenere isolati tutti e preservare dalle interviste sia il direttore che l'allenatore. La società si aspetta sempre qualcosa in più. La proprietà è sempre ambiziosa, gli obiettivi che si è prefissata la società non sono raggiunti ma non sono irraggiungibili. Il primo punto del programma è la salvezza, è normale poi che a campionato in corso oggi si possa sognare, raggiungere il prima possibile la quota salvezza e poi valutare altre possibilità. Obiettivo play-off? Questa non è una piazza da Serie D, abbiamo l'obbligo morale di raggiungere il massimo, se il massimo sono i play-off cercheremo di raggiungerli. È normale che la società prenda provvedimenti se si verificano episodi esecrabili. Mi dispiacerebbe se queste intemperanze mandssero all'aria tutto il lavoro fatto finora. È normale che la dirigenza possa sentirsi spazientita e lanciare segnali

(FOTO ANTONIO VISTA)