A cura di Luigi Capasso

Doveva essere la gara dell'aggancio al Milan, diventa quella del rimpianto con i rossoneri che vincono 3-1 al San Paolo. Che scopre limiti, tecnici e mentali, di un Napoli che va ko in casa contro i rossoneri.

Pesante l’assenza di Osimhen, perché Mertens nonostante il gol pare non sappia più vestire i panni della prima punta dopo l’ennesima bocciatura di Petagna. E Lozano trequartista è un esperimente che finisce male, come un’ampolla che esplode nel laboratorio di uno scienziato. Così il 3-1 firmato Ibrahimovic diventa ancora più devastante se si pensa a ciò che combina Koulibaly, uno dei difensori più forti al momento che sbaglia le scelte decisive. Il peggiore, insieme al senegalese, è l’irriconoscibile Di Lorenzo. Così Rino Gattuso, pezzo di storia del Diavolo, rinuncia al paradiso della classifica, scivolando fuori dalla zona Champions nel girone infernale di chi cerca la gloria superiore alle sue possibilità.

Se aggiungiamo un Insigne non in versione nazionale, l’analisi che ne viene fuori è dura e cruda, perché il Milan al San Paolo è telecomandato da Pioli che è a casa con il Covid, ma ha Bonera da megafono a bordo campo.