“Una telefonata indimenticabile”. Con queste parole gli studenti del Liceo Statale “Elsa Morante” di Scampia hanno descritto la conversazione ricevuta ieri dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Un gesto inatteso che ha interrotto la fatica dell’organizzazione e si è trasformato in un momento destinato a restare nella storia della comunità scolastica.
Il Presidente ha voluto rivolgere personalmente il proprio incoraggiamento agli studenti impegnati nella preparazione della prima edizione del Festival dell’Intercultura, sottolineando il valore del loro impegno, del senso civico e della fiducia nella cultura come strumento di crescita e unità.
Scampia, una scuola che diventa presidio di bellezza civile
Il riconoscimento del Capo dello Stato ha avuto un impatto profondo su una comunità scolastica che si conferma presidio vivo di legalità, coesione e partecipazione.
Gli studenti del Liceo “Elsa Morante” hanno continuato a lavorare anche oltre la fine delle lezioni per dare forma a un progetto che unisce lingue, musica, danza e arti visive.
Un impegno che racconta una verità chiara: la periferia può diventare centro, e la cultura può essere uno strumento concreto di riscatto sociale.
Il Festival dell’Intercultura e il tema del Messico
L’edizione di quest’anno del Festival dell’Intercultura è dedicata al Messico, paese simbolo di colori, identità e resistenza culturale.
Un dialogo che ha ricevuto anche un importante riconoscimento istituzionale da parte dell’Ambasciatore del Messico in Italia, S.E. Genaro Lozano, che ha inviato la bandiera ufficiale dell’Ambasciata e un videomessaggio di sostegno.
Un gesto che va oltre la diplomazia formale e si traduce in un segnale concreto: la scuola come luogo privilegiato per costruire ponti tra culture.
Frida Kahlo e il messaggio del riscatto
Nel manifesto del Festival campeggia la figura di Frida Kahlo, icona universale di dolore e rinascita.
Il motto scelto dagli studenti racchiude l’essenza dell’iniziativa e del percorso educativo che la sostiene: “Da dove non puoi fuggire, fai fiorire”.


