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Imprese: Della Porta (Mondelez), ‘stabilimento di Capriata motivo di grande orgoglio'

Imprese: Della Porta (Mondelez), ‘stabilimento di Capriata motivo di grande orgoglio'
(2 minuti di lettura)
A cura di AdnKronos

“Essere alla guida dello stabilimento di Capriata in questo momento che compie i suoi primi 40 anni è sicuramente motivo di grande orgoglio. È un percorso che affonda le radici in un passato, una lunga storia manufatturiera e guardiamo con entusiasmo al futuro e all'innovazione”. Così Gabriella Della Porta, direttrice del sito produttivo di Mondelez International in Italia in provincia di Alessandra, alle celebrazioni per il traguardo quarantennale, evidenzia che “lo stabilimento oggi è un punto di riferimento non solo per il Piemonte e per l'Italia ma anche per tutta l'Europa perché nel nostro sito si producono brand conosciuti a livello nazionale e a livello europeo come Orosaiwa, Tuc, Ritz e Chipster”.  

Negli anni “sono stati fatti grandi investimenti - illustra Della Porta- le linee sono state potenziate, i confezionamenti sono diventati tutti automatizzati, i nostri forni si sono ingranditi e i nostri consumi energetici sono diventati sempre più sostenibili. Negli anni lo stabilimento ha allargato la sua produzione. Intorno agli anni 2000 è passato da 20.000 a 40.000 tonnellate, oggi abbiamo più di 300 dipendenti. Lo stabilimento - aggiunge - ha il 30% di produzione destinata all'export e il 70% per il territorio nazionale, guidato da Orosaiwa, il prodotto più importante del nostro stabilimento. Ogni anno produciamo 33 milioni di pacchetti che corrispondono circa a 3 miliardi di biscotti. A oggi lo stabilimento utilizza 100% di grano italiano, prevalentemente dalla regione Piemonte, circa 36 mila tonnellate di farina all'anno, prodotta da 450 aziende agricole per un'estensione di circa 5 mila ettari”.  

La sostenibilità “è veramente importante per Mondelez. Per lo stabilimento di Capriata lavoriamo su tre aree chiave - elenca la direttrice del sito produttivo - Prima fra tutti gli ingredienti. Dal momento che il 70% delle emissioni totali di Co2 deriva dalle nostre materie prime, investiamo per sostenere delle catene di approvvigionamento resilienti e promuovere forniture sostenibili per quanto riguarda i nostri principali ingredienti. Ci focalizziamo sul packaging perché sia sempre più sostenibile. Il 100% del packaging che utilizziamo a Capriata - rimarca - è disegnato per essere riciclabile. E infine sul clima, ci impegniamo per consumare meno e meglio. Lo stabilimento da anni utilizza fonti di energia rinnovabile, in particolare il fotovoltaico che da solo riesce a sostenere il 20% del consumo totale dello stabilimento. Abbiamo l'ambizione di continuare ad investire sempre di più in fonti di energia rinnovabile - ricorda Della Porta - Considerato il fabbisogno energetico dello stabilimento abbiamo un piano strutturato per ridurre gli impatti, in particolare andando progressivamente a sostituire i nostri forni con soluzioni più innovative a ridotto impatto ambientale. E, al centro di tutto, ci sono le nostre persone che con passione e impegno hanno trasformato le strategie aziendali in risultati concreti. Grazie a loro non solo lo stabilimento mantiene alta la qualità e l'efficienza produttiva, ma accompagna il cambiamento rinforzando i legami con la comunità e - conclude - costruendo una cultura aziendale solida e condivisa”. 

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