Sono iniziate le riprese di “Perché?”, il nuovo docufilm dedicato ad Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica assassinato il 5 settembre 2010 e passato alla storia come il “Sindaco Pescatore”.
Il progetto indipendente nasce da un'idea dei fratelli Dario e Massimo Vassallo, rispettivamente presidente e vicepresidente della Fondazione Angelo Vassallo Sindaco Pescatore, ed è diretto dal regista Giuseppe Falagario.
L'obiettivo non è ricostruire soltanto l'omicidio, ma raccontare soprattutto chi fosse Angelo Vassallo prima di quella tragica notte: il pescatore, l'uomo, l'amministratore pubblico e il politico che aveva fatto della tutela del territorio e del rapporto con la propria comunità i punti centrali della sua azione.
La domanda che dà il titolo al film
A tenere insieme il racconto è però una domanda semplice e drammatica, la stessa scelta come titolo del docufilm: “Perché?”.
Perché è stato ucciso un amministratore considerato capace e profondamente legato alla sua terra? A sedici anni dall'omicidio, per la famiglia Vassallo è una domanda che attende ancora una risposta definitiva.
«Sono iniziate le riprese di “Perché?” – sottolinea Dario Vassallo – e dopo 16 anni tante domande non hanno trovato risposta. Vogliamo raccontare Angelo in una forma diversa e raccontare veramente la bella politica fatta con passione. E poi c'è la domanda finale: perché hanno ucciso un uomo così capace, così utile per questo Paese e non soltanto per il Cilento? Noi continueremo a porla».
Il film vuole così mantenere alta l'attenzione su una vicenda che ha profondamente segnato Pollica, Acciaroli e l'intero Cilento, spostando però lo sguardo dalla morte di Vassallo alla sua eredità politica e umana.
Dai Festival italiani a quelli internazionali
“Perché?” nasce con una precisa vocazione cinematografica. L'intenzione dei promotori è portarlo nei Festival italiani e internazionali, facendo conoscere la storia del Sindaco Pescatore anche fuori dai confini nazionali.
«Non abbiamo fatto questo docufilm per i social – spiega Dario Vassallo –. Lo abbiamo fatto per i Festival, in Italia e all'estero, forse più all'estero. Perché più c'è chi vuole nascondere o annacquare questa storia, più noi la raccontiamo. Se dopo 16 anni siamo ancora qui significa che a noi non ci sposta nulla».
Una scelta condivisa dal fratello Massimo, che insiste sulla necessità di far conoscere soprattutto alle nuove generazioni ciò che Angelo Vassallo ha rappresentato.
«Vogliamo raccontare Angelo partendo dalla sua vita e non soltanto dalla sua morte – afferma Massimo Vassallo –. Il pescatore, l'uomo, il sindaco e il politico. Un uomo che aveva una visione precisa del territorio e del ruolo delle istituzioni e che aveva scelto di fare politica con passione e responsabilità».
Un progetto finanziato dai fratelli Vassallo
Il docufilm è sostenuto direttamente da Dario e Massimo Vassallo, che hanno deciso di finanziare personalmente la produzione senza chiedere contributi pubblici o privati.
«I soldi per questo investimento sono miei e di Massimo – precisa Dario Vassallo –. Non abbiamo chiesto niente a nessuno. Lo facciamo perché crediamo che la storia di Angelo debba continuare a essere raccontata e perché la verità, senza un impegno costante, rischia di non venire mai a galla».
L'appello a Netflix e Prime Video
La Fondazione guarda anche alle grandi piattaforme internazionali di streaming. L'auspicio è che realtà come Netflix e Prime Video possano interessarsi al progetto e contribuire a far conoscere la vicenda a un pubblico molto più vasto.
«Non chiediamo soltanto uno spazio per il film – spiegano Dario e Massimo Vassallo – ma che realtà così importanti prendano una posizione e abbiano il coraggio di investire in una storia che riguarda la vita di un uomo, la politica, il territorio e una domanda di verità ancora aperta».
Tra gli obiettivi c'è infine quello di organizzare una prima proiezione in una sede istituzionale, possibilmente alla Camera dei deputati o in un altro luogo rappresentativo delle istituzioni italiane.
«Questa non è soltanto la storia della nostra famiglia – concludono i fratelli Vassallo –. È una storia che riguarda il nostro Paese».
E proprio da qui il docufilm vuole ripartire: dalla vita e dall'esempio di Angelo Vassallo e da quella domanda che, a sedici anni dal suo assassinio, continua a dare il titolo a una battaglia per la verità: perché?


