Sei giornate a Roma, tra incontri istituzionali e confronto sui territori, culminate in un risultato che porta la voce di migliaia di cittadini e imprese nelle istituzioni: 56.611 firme per la proposta di legge di iniziativa popolare sulla rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità.
La consegna è avvenuta il 10 ottobre, durante Aperti – Confesercenti Forum 2026, in Piazza del Popolo. Il presidente nazionale di Confesercenti, Nico Gronchi, ha affidato le firme al sottosegretario per i Rapporti con il Parlamento, Paolo Barelli.
La soglia delle 50.000 sottoscrizioni è stata superata con due mesi di anticipo.
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Sei giornate di confronto con le istituzioni
Il Forum, svoltosi dal 9 al 14 ottobre nella “Piazza delle Imprese”, è stato anche un’occasione di confronto istituzionale. Nel corso delle sei giornate sono intervenuti esponenti dei diversi schieramenti politici, tra cui Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli, Antonio Tajani, Marina Calderone e Francesco Lollobrigida. Sono inoltre giunti i saluti del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.
Non è soltanto un risultato numerico, ma il segnale di una mobilitazione che ha coinvolto piazze, imprese, cittadini e amministratori, preoccupati per la chiusura dei negozi e la scomparsa dei servizi di prossimità. Quando una serranda si abbassa, infatti, non viene meno soltanto un’attività economica: si perde un presidio di lavoro, relazione e vita quotidiana.
La proposta di legge per rilanciare il commercio di prossimità
La proposta mira a contrastare la desertificazione commerciale e a sostenere chi apre o mantiene un’attività nei centri urbani e nei territori. Tra le misure previste figurano le Zone Economiche Speciali di Prossimità, con agevolazioni fiscali, sostegni finanziari e semplificazioni amministrative, oltre a un fondo dedicato e a un Osservatorio nazionale.
La raccolta ha raggiunto un passaggio importante anche sul piano costituzionale. L’articolo 71 della Costituzione consente ai cittadini di esercitare l’iniziativa legislativa presentando un progetto redatto in articoli e sottoscritto da almeno 50.000 elettori. Il risultato permette quindi di portare la proposta in Parlamento, dove sarà l’iter parlamentare a stabilirne l’esame e l’eventuale approvazione.
Alessandro Totaro: «Difendere le attività di prossimità significa tutelare il lavoro»
A sottolineare il valore della partecipazione è Alessandro Totaro, presidente di Confesercenti Salute e della Commissione Sanità dell’Intergruppo parlamentare “Sviluppo Sud, Aree Fragili e Isole Minori”.
«Queste firme dimostrano che cittadini, imprese e associazioni possono unirsi per portare all’attenzione delle istituzioni le esigenze reali dei territori. Difendere le attività di prossimità significa tutelare il lavoro, i servizi e la qualità della vita delle comunità. È una questione particolarmente importante per il Sud, le aree fragili e le isole, dove ogni presidio economico e sociale contribuisce a tenere vivi i territori. Ora chiediamo al Parlamento di ascoltare questa voce e di aprire un confronto concreto sulla proposta».
La sfida ora passa al Parlamento
La consegna delle firme ha dato visibilità nazionale a una richiesta maturata nei territori. Adesso la sfida è trasformare questa partecipazione in un confronto istituzionale e, possibilmente, in misure concrete contro la desertificazione commerciale.
a cura dell'avv. Lelio Mancino


