A cura di Salvatore Cardone

Ciao Salvatore, ho visto che sei iscritto al gruppo J’aime La Ciotat, vi ho letto anche l’articolo che hai scritto sul gemellaggio della mia città con la tua e perciò ti ho chiesto l’amicizia su Facebook “.

Con queste parole sono stato contattato anche su Messenger il 25 febbraio scorso da Patricia Nebula Pontremoli, nata in Argentina, italiana di origine, lingua nella quale si è laureata, e residente a La Ciotat, la cittadina francese gemellata con Torre Annunziata. Ci siamo poi risentiti ad aprile e a giugno perché Patricia intendeva visitare, con la sua famiglia e un gruppo di amici, la nostra città, chiedendomi di fare da ”cicerone”, visto che sono stato un professore di francese. Ho accettato e finalmente il 23 settembre sono arrivati in dieci, pernottando all'Hotel “Grillo Verde”.

Poiché tra loro vi era Ghislaine Champion, presidente del comitato di gemellaggio, ho ritenuto opportuno informare il sindaco Vincenzo Ascione,  che gentilmente li ha incontrati la mattina dopo alla Villa di Poppea. Nel contempo avevo richiesto a Mirella Azzurro, presidente dell’Archeoclub, una guida per gli scavi di Oplonti ed è venuto il giovane Alessio Barco, che ha illustrato agli ospiti le bellezze del nostro sito archeologico, con me come traduttore.

Dopo aver salutato e ringraziato il primo cittadino, ho accompagnato i francesi  al pastificio Setaro, dove Vincenzo, il proprietario, li ha portati in giro a vedere le varie fasi della produzione, tra l’entusiasmo degli abitanti di La Ciotat che hanno anche acquistato della pasta come “souvenir “.

Le tappe successive sono state il Museo dell’ Identità,  le Terme Nunziante, la spiaggia di sabbia vulcanica, la Villa Parnaso e la chiesa dell’Annunziata ad ammirare la Madonna della Neve, con intermezzo gastronomico al ristorante” La Barchetta”.

Sono rimasti stupefatti delle varie e ricche opportunità turistiche che offre Torre Annunziata e orgogliosi di essere gemellati con la nostra città, con la quale hanno riscontrato diverse similitudini. Per finire mi hanno chiesto di fare una foto vicino al tabellone che riporta il gemellaggio Torre Annunziata-La Ciotat, come suggello alla loro visita. Il 25 settembre sono stato con loro in visita al cratere del Vesuvio, e mi sono divertito a vedere il loro sguardo sbalordito, scherzando nel rispondere alle domande sulle passate (e ancora possibili) eruzioni. Nel pomeriggio hanno visitato gli scavi di Pompei e il giorno dopo Napoli.

Ci siamo salutati la sera, con una promessa reciproca, da parte loro di ritornare ancor più numerosi a Torre Annunziata e da parte mia di visitare  La Ciotat l’anno prossimo. Sono ritornato a casa soddisfatto per questa nuova esperienza, e orgoglioso per aver mostrato il volto che tutti noi Torresi vorremmo fosse conosciuto in Italia e all’estero.