A cura di Federico Orsini

Da sempre la nostra città è stata fucina di talenti artistici nei più disparati campi, dal produttore di fama mondiale Dino De Laurentiis fino al ballerino, oggi conduttore e showman televisivo Stefano De Martino. Alla vigilia di un insolito Festival della canzone italiana è normale che il nostro pensiero vada a famiglie torresi che vantano tra i propri avi o discendenti eccelsi musicisti, ottimi compositori, valenti poeti-parolieri.

Tra questi ci piace citare, anche per un sentito e sentimentale legame personale con chi scrive, Vittorio Cosma che, pur se nato a Comerio, in provincia di Varese, è figlio di nostri conterranei, trasferitisi nel varesotto alla soglia degli anni 50.

E’ proprio in una terra lontana dalle proprie radici, ma con un papà, l’avvocato Antonio, in gioventù assessore al Comune di Torre Annunziata, che improvvisava al piano passando agilmente dai classici napoletani a Gershwin, ed una madre Vittoria Orsini, che aveva tra gli avi compositori, scrittori e parolieri, Vittorio comincia ad amare la musica.

Ed eccolo oggi sulla cresta dell’onda, tastierista, compositore e produttore discografico italiano tra i più apprezzati, musicista di prestigio e di pregio, mago di spartiti e, ovviamente, di ‘bacchette’.

Già componente della Premiata Forneria Marconi, da sempre collabora con Elio e le Storie Tese, con cui partecipa con successo a dischi, tournée e show televisivi. Tante le collaborazioni con numerosi artisti, che approdano a svariati dischi d'oro: Fiorella Mannoia, Marlene Kuntz, Samuele Bersani, Pino Daniele, Fabrizio De André, Enrico Ruggeri, Pacifico, Ivano Fossati, Almamegretta, Roberto Vecchioni, Eugenio Finardi.

Numerosi anche i successi ottenuti lavorando con artisti stranieri del calibro di Peter Erskine, i Mùm o Jorge Ben, solo per fare qualche nome. Ha diretto e dirige svariati festival: "Le corde dell'Anima" (musica e letteratura) a Cremona, Mantova Musica Festival”, "Microcosmi" a Comerio. E’ stato Maestro Concertatore e Direttore Artistico de “La Notte della Taranta” nel 2002 e 2003, e proprio lì ha iniziato la sua collaborazione con l'ex Police, Stewart Copeland. Insegna allo IED di Milano, tiene conferenze sulla comunicazione della cultura e collabora alla rivista letteraria “Storie”.

Il suo progetto più recente, “Deproducers”, vero e proprio laboratorio di ricerca culturale in costante work in progress, spazia in vari ambiti e mira a rendere accessibile la Scienza attraverso la musica. Il collettivo è formato da musicisti e produttori italiani, Gianni Maroccolo, Massimiliano Casacci e Riccardo Sinigallia, ed ha al suo attivo dischi, come “Planetario” o “Botanica", eventi, sonorizzazioni per Musei, seminari e conferenze.

Dopo aver partecipato, come autore, arrangiatore e direttore d’orchestra, a diverse edizioni del più celebre festival della canzone italiana, Vittorio Cosma torna sul palco di Sanremo per dirigere l’orchestra durante l’esecuzione di “Fiamme negli occhi”, del duo indie rap “Coma Cose” – composto da Fausto Zanardelli e Francesca Mesiano - che dal debutto nel 2017 si stanno facendo sempre più spazio nel panorama musicale, conquistando una gran fetta di pubblico tanto festivaliero quanto amante degli spazi underground.

Una nuova sfida, quindi, per questo musicista poliedrico, moderno, dal riconosciuto e fantastico estro, nelle cui vene scorre sangue vesuviano. Una sfida che, dalle pagine del nostro giornale e dal profondo del nostro cuore oplontino, gli auguriamo sentitamente di vincere.