A cura di Salvatore Cardone

Era una mente vulcanica, che si cimentava in tutti i campi del sapere, ma si è spenta in silenzio. Stiamo parlando di Peppino Vaccaro, laurea in giurisprudenza e torrese doc, conosciutissimo in Italia e all’estero per una sua invenzione, il Museo di energia solare inaugurato nel 1981.

Realizzato in modo artigianale ma geniale sul lastrico solare del palazzo dove abitava, in via Fiume 8 a Torre Annunziata, per un ventennio ha attratto oltre quarantamila visitatori, scolaresche, curiosi ed esperti del settore, ottenendo recensioni su riviste scientifiche di tutto il mondo. Purtroppo nessuno ha saputo comprendere che andava aiutato ad ampliare e valorizzare questa sua invenzione ed è stato costretto a chiuderlo.

Ma Peppino non si è scoraggiato ed ha indirizzato la sua passione e creatività verso il mondo della scrittura. Tanto è vero che si è cimentato come autore di diversi libri sui più svariati argomenti. Si interessava della salute fisica e mentale dei vecchi, per far loro godere in pieno la quarta età, nel suo “De nova senectute “, degli animali nel “Umani, loro!” e del mondo vegetale in “Le piante insegnano”.

Quando pubblicò questi tre libri mi contattò per conoscere la mia opinione, che gli espressi in recensioni su TorreSette. La sua vena poetica la ritroviamo in “Tu però non vedi”, “I due soli”, “Sabbia e sale”. Ma è stato anche cronista in “Diari di viaggio”, saggista in “Aspettando l’alba” e romanziere in “Briciolo di sole”.

Vaccaro, anticipatore dei tempi, ci ha sensibilizzato, con le sue opere, sull’importanza dell’energia solare, sul pericolo della deforestazione e del cambiamento climatico, e ci ha informato persino sull’esistenza di una banca dei semi nell’Orto Botanico di Napoli.

Lo rimpiangeremo sicuramente, perché ha saputo trasfondere nell’animo di tutti noi “il diritto” ad una vita serena anche in tarda età, al rispetto di tutti gli esseri umani e alla difesa dell’ambiente.

Ciao Peppino, ti auguriamo che anche dall’aldilà potrai proseguire i tuoi studi allargandoli all’intero universo.

(Nella foto degli anni '80, la visita degli allievi della Nunziatella al Museo. Nel riquadro Peppino Vaccaro)