Rilanciare l’hub portuale di Torre Annunziata trasformandolo in una risorsa strategica per lo sviluppo economico e urbano della città. È la proposta avanzata dal consigliere comunale di Italia Viva, Michele Avitabile, che invita l’amministrazione a guardare all’area portuale non solo come infrastruttura logistica, ma come spazio multifunzionale capace di generare lavoro, sicurezza e nuova identità urbana.
Secondo Avitabile, il porto rappresenta oggi una potenzialità sottoutilizzata che potrebbe ospitare un polo fioristico, un’area mercatale organizzata e attività legate alla filiera agricola, commerciale e artigianale del territorio. Una visione che valorizza la posizione geografica della città, la sua storia portuale e la vicinanza ai principali assi di collegamento.
«Un hub portuale vissuto e produttivo – sottolinea il consigliere – può diventare un punto di riferimento sovracomunale, capace di promuovere le eccellenze florovivaistiche locali e regionali, creare un mercato stabile e generare nuova occupazione, soprattutto per giovani e piccoli operatori economici».
Il progetto avrebbe anche ricadute positive sul piano urbano e sociale, contribuendo a rafforzare la sicurezza, contrastare degrado e abbandono e ricostruire un rapporto più stretto tra la città e il mare.
Per questo Avitabile chiede all’Amministrazione comunale di avviare uno studio di fattibilità sull’utilizzo dell’area portuale come hub fioristico e mercatale, di aprire un tavolo di confronto con operatori del settore, associazioni di categoria e autorità portuali, e di valutare l’accesso a fondi regionali, nazionali ed europei destinati alla rigenerazione delle aree portuali e allo sviluppo sostenibile.
«Non si tratta solo di commercio, ma di visione – conclude il consigliere di minoranza – restituire al porto un ruolo centrale nella vita economica e sociale di Torre Annunziata, trasformandolo in un luogo di lavoro, incontro e identità».
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