A cura della Redazione

Non arrivano segnali di apertura sul futuro dello Spolettificio” di Torre Annunziata. Al termine dell’incontro del 25 febbraio con la Direzione Generale di AID, la CISL FP registra “l’assenza totale di sviluppi positivi” e conferma la prosecuzione dello stato di agitazione dei lavoratori.

Durante la riunione, la Direzione Generale ha ribadito in modo netto la volontà di procedere alla chiusura dello stabilimento, dichiarandosi disponibile esclusivamente ad aprire un confronto sulle modalità di eventuale impiego del personale. Una posizione che il sindacato respinge con fermezza.

La linea della Cisl: prima lo stabilimento, poi il personale

Per la CISL FP non esistono le condizioni per discutere di una semplice ricollocazione dei lavoratori senza un confronto reale sul mantenimento del sito produttivo. Secondo il sindacato, lo stabilimento sarebbe stato “volutamente reso improduttivo” e, ad oggi, non è stato presentato alcun piano industriale alternativo che giustifichi una decisione così drastica.

“È inaccettabile – sottolinea la CISL – che una scelta di tale gravità venga data per definitiva senza trasparenza, senza un confronto serio e senza valutare possibili soluzioni alternative”. La vertenza, ribadisce il sindacato, non può ridursi a una mera gestione degli esuberi: la priorità resta la difesa dello stabilimento, dei posti di lavoro e delle professionalità maturate nel tempo.

Stato di agitazione e nuove iniziative

Alla luce dello stallo, la CISL FP ha annunciato una serie di azioni concrete, dalla prosecuzione dello stato di agitazione, alla richiesta di attivazione dei livelli istituzionali competenti e la valutazione di ulteriori iniziative di mobilitazione nei prossimi giorni.

Sarà inoltre inviata una comunicazione formale agli organi competenti per l’attivazione delle procedure previste dalla normativa vigente.

“Unità e partecipazione per difendere il lavoro”

Il messaggio finale del sindacato è rivolto direttamente alle lavoratrici e ai lavoratori dello stabilimento: restare uniti e determinati. “La difesa del lavoro – conclude la CISL FP – passa attraverso la compattezza e la partecipazione di tutti”. Una vertenza che, a Torre Annunziata, si annuncia ancora lunga e carica di tensione, con il futuro dello storico presidio industriale appeso a un filo.

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