A cura della Redazione

Si è svolto nella giornata di ieri, presso la Prefettura di Napoli, l’incontro richiesto a seguito dello stato di agitazione dei lavoratori dello Spolettificio di Torre Annunziata.

Con il Prefetto Michele di Bari, intorno al tavolo si sono seduti  i vertici dell’Agenzia Industria Difesa e le organizzazioni sindacali Fp Cgil, Cisl Fp e Uilpa.

Nel corso della riunione la Cisl Fp ha ribadito con fermezza una posizione definita chiara, netta e priva di ambiguità. «Non può essere sottratto a Torre Annunziata un presidio produttivo dello Stato che rappresenta occupazione, competenze e un fondamentale presidio di legalità sul territorio - si legge in una nota -.

Allo stato attuale, è stato sottolineato, l’unico riferimento formale resta il Protocollo d’Intesa del 2023, che prevedeva la dismissione di una parte limitata delle aree e non dell’intero stabilimento. Inoltre, non risulterebbero ad oggi nuovi protocolli formalmente condivisi né un piano industriale accompagnato da investimenti certi e documentati.

Nel corso dell’incontro, l’Agenzia Industrie Difesa ha comunicato l’intenzione dell’Amministrazione di trasferire i lavoratori dello Spolettificio presso lo stabilimento Maricorderia di Castellammare di Stabia e di liberare l’intera area dello stabilimento militare.

A sua volta, la Cisl Fp Napoli ha chiarito che, «in assenza di atti formali, di un confronto strutturato e di un progetto dettagliato con coperture finanziarie definite, resta valida esclusivamente l’intesa attualmente vigente».

È stato inoltre evidenziato che il territorio e i lavoratori non possono pagare il prezzo di scelte unilaterali e non condivise e che qualsiasi ipotesi futura dovrà garantire la piena tutela occupazionale, la valorizzazione delle professionalità esistenti e la continuità produttiva dello stabilimento.

Al termine dell’incontro, considerando la riunione già calendarizzata per oggi con la Direzione Generale dell’Agenzia Industrie Difesa, il sindacato ha deciso responsabilmente di sospendere temporaneamente lo stato di agitazione, congelando le iniziative in corso in attesa di verificare concretamente le intenzioni dell’Amministrazione e di acquisire elementi ufficiali e documentati. Una sospensione che, viene precisato, non rappresenta un passo indietro.

La posizione della Cisl Fp Napoli resta ferma: «Senza un piano chiaro, investimenti certi e garanzie occupazionali, il rischio concreto è quello della chiusura di uno stabilimento statale strategico per Torre Annunziata».

Il sindacato ha assicurato che seguiranno aggiornamenti sugli esiti dell’incontro di oggi e sulle eventuali ulteriori iniziative necessarie, confermando l’impegno a difendere il lavoro, le competenze e il futuro dello Stabilimento “Spolette”.

➡️Per essere sempre aggiornato clicca "Segui" sulla nostra pagina Facebook