A cura della Redazione

La CISL FP Napoli ha proclamato lo stato di agitazione del personale civile dello Stabilimento “Spolette” di Torre Annunziata, avviando le procedure previste dal CCNL Funzioni Centrali e chiedendo l’immediata apertura di un tavolo istituzionale e sindacale per discutere il futuro del sito.

Alla base della protesta vi è l’ipotesi, prospettata dalla Direzione Generale dell’Agenzia Industrie Difesa, di una possibile chiusura dello stabilimento, una prospettiva che il sindacato definisce «di estrema gravità» per le ricadute occupazionali, produttive e sociali sul territorio. Secondo la CISL FP, la decisione sarebbe maturata in assenza di un piano industriale, di un progetto di rilancio o di riconversione delle attività e senza un confronto preventivo e strutturato con le organizzazioni sindacali.

Il sindacato sottolinea inoltre che la dismissione dello stabilimento comporterebbe la perdita di competenze tecniche e amministrative maturate in decenni di servizio e la scomparsa di un presidio lavorativo pubblico in un’area caratterizzata da significative criticità occupazionali. L’assenza di soluzioni alternative, viene evidenziato, potrebbe avere conseguenze rilevanti sul piano occupazionale e organizzativo per il personale coinvolto.

Con la proclamazione dello stato di agitazione, la CISL FP chiede chiarimenti ufficiali sulle prospettive dello stabilimento, il pieno rispetto delle prerogative sindacali previste dal contratto nazionale e l’esclusione di qualsiasi ipotesi di chiusura in mancanza di un piano industriale condiviso. Tra le richieste anche la definizione di un progetto di rilancio produttivo e di valorizzazione delle professionalità presenti, oltre alla garanzia della piena tutela occupazionale dei lavoratori.

L’organizzazione sindacale ha infine annunciato che, in assenza di risposte concrete e tempestive, saranno attivate ulteriori iniziative di mobilitazione consentite dalla normativa vigente e dal CCNL, a tutela dei lavoratori e della continuità operativa dello stabilimento.