Domani, 5 febbraio, il Consiglio comunale sarà chiamato a esprimersi su un passaggio cruciale per il futuro del centro storico. All’ordine del giorno della seduta figura infatti il punto relativo ai “Lavori di demolizione integrale di Palazzo Fienga e realizzazione del Parco Urbano e della Piazza della Legalità. Presa d’atto della determinazione conclusiva della Conferenza di servizi che costituisce adozione di variante urbanistica”.
In vista di questo appuntamento istituzionale, AITA (Associazione Ingegneri Torre Annunziata) interviene richiamando la necessità di una visione d’insieme capace di superare il singolo intervento e di valutare attentamente le ricadute sull’intero tessuto del centro storico, definito fragile, complesso e profondamente stratificato.
Secondo l’associazione, ogni intervento puntuale — anche quando progettualmente valido e limitato alla piazza di sedime — deve essere raccordato a una analisi complessiva del contesto urbano, per evitare effetti indiretti e criticità a largo raggio su un’area già delicata sotto il profilo storico, sociale e urbanistico.
Altro punto centrale sollevato da AITA è quello della trasparenza e della conoscenza. La massima pubblicità degli atti e la condivisione delle scelte tecniche rappresentano, secondo l’associazione, un passaggio fondamentale per rafforzare la fiducia della cittadinanza e della comunità professionale. In particolare, viene sottolineata l’importanza di rendere pienamente comprensibili le motivazioni tecniche che hanno portato alla scelta della demolizione integrale, superando le precedenti ipotesi di recupero.
Nel documento non manca un richiamo al tema della legalità e della memoria. Pur riconoscendo il valore simbolico dell’intervento e la sua portata di rottura con il passato, AITA evidenzia come la legalità non possa limitarsi a un segnale formale, ma debba tradursi nella costruzione di una coscienza civile condivisa, capace di integrare la memoria storica con nuove funzioni urbane e sociali.
Da qui l’appello rivolto ai consiglieri comunali, chiamati nel loro ruolo di garanti del territorio a promuovere un dibattito pubblico e approfondito sull’impatto urbanistico complessivo dell’opera. L’associazione si dichiara disponibile a partecipare come interlocutore tecnico, affinché una trasformazione definita irreversibile possa diventare un modello di rigenerazione urbana duraturo, consapevole e condiviso.
Infine, l’invito alla cittadinanza a seguire con attenzione i lavori del Consiglio comunale di domani. «Il futuro del centro storico — sottolinea AITA — richiede informazione, consapevolezza e partecipazione».
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