A cura della Redazione

Entro pochi mesi l’Ospedale di Boscotrecase potrebbe presentarsi con un volto completamente rinnovato: un’intera ala ristrutturata secondo i più moderni standard di edilizia sanitaria e un Pronto Soccorso tra i più grandi e funzionali della Campania, con ambizioni che guardano anche al Mezzogiorno.

I reparti sono stati oggetto di un profondo intervento di ammodernamento e ampliamento, con l’introduzione di tecnologie avanzate per la diagnosi e il monitoraggio dei pazienti, in grado di rispondere in modo efficace alle diverse criticità cliniche fin dall’accesso in emergenza. Un percorso che proietta il presidio verso il riconoscimento come DEA di primo livello, destinato a servire un bacino di utenza molto ampio, anche oltre i confini dell’ASL Napoli 3 Sud.

A rafforzare il ruolo strategico dell’ospedale contribuisce anche la presenza di un’area di atterraggio per elicotteri, fondamentale per la gestione e la redistribuzione delle emergenze sanitarie più complesse.

Accanto al Dipartimento di Emergenza e al Pronto Soccorso, trovano spazio reparti considerati gold standard per qualità delle prestazioni e livelli di eccellenza: dalla Chirurgia generale alla Breast Unit di senologia, dalla Pneumologia, tra le più avanzate in Italia anche in ambito oncologico, alla Cardiologia, dotata di UTIC ed Emodinamica interventistica. E ancora l’Oculistica, che si sta attrezzando per interventi di trapianto, l’ultimazione dell’Ortopedia per evitare trasferimenti di pazienti con traumatismi ossei, oltre alla Medicina interna.

Tutti i reparti sono strettamente integrati con le sale di Terapia Intensiva e Rianimazione, che durante l’emergenza Covid hanno rappresentato un presidio fondamentale, salvando numerose vite e sostenendo il sistema sanitario regionale nei momenti più critici.

Un ruolo centrale sarà svolto anche dal potenziamento degli ambulatori polispecialistici e dei servizi radiologici, con PET, TAC e Risonanza Magnetica, destinati a incidere concretamente sulla riduzione delle liste d’attesa, una delle principali criticità del sistema sanitario.

Un intero piano dell’ospedale sarà inoltre dedicato alle patologie psichiatriche, con un reparto strutturato e affidato a professionalità consolidate, rispondendo a un bisogno di salute spesso sottovalutato ma sempre più urgente.

Tra i fiori all’occhiello del nuovo assetto spicca la chirurgia robotica, grazie all’installazione completata del sistema “Leonardo”, che consentirà interventi più precisi e meno invasivi in diverse branche chirurgiche. Un’innovazione che permetterà ai pazienti dell’area vesuviana di evitare le cosiddette “migrazioni sanitarie” verso altre regioni o grandi poli ospedalieri.

Il percorso di rilancio dell’Ospedale di Boscotrecase è il risultato della tenacia e della visione strategica della Direzione Generale e Ospedaliera, in sinergia con la Direzione strategica dell’ASL, la Conferenza dei Sindaci e la spinta dei movimenti civici, che hanno consentito di utilizzare in modo efficace le risorse del PNRR. Una struttura che durante la pandemia ha risposto con forza al bisogno di cura di una vasta area regionale e che oggi si candida a diventare un fiore all’occhiello della sanità campana.

Ora il compito di consolidare e rafforzare questa eccellenza spetta anche alla nuova Amministrazione regionale guidata dal governatore Fico, delegato alla Sanità, insieme all’impegno del vicepresidente della Giunta Mario Casillo e del senatore Orfeo Mazzella, membro della Commissione Sanità di Palazzo Madama, in raccordo con comitati e associazioni del territorio da tempo impegnati per il ripristino e il pieno funzionamento del Pronto Soccorso.

Un ruolo cruciale, considerando che l’Ospedale di Boscotrecase dovrà rispondere agli accresciuti bisogni di salute del territorio, nelle more della realizzazione del nuovo ospedale di Castellammare, delle criticità di Vico Equense e Torre del Greco e in attesa del futuro nosocomio della Costiera.

Importante anche l’istituzione di un presidio di Polizia all’interno del Pronto Soccorso, che fungerà da deterrente contro le aggressioni al personale sanitario, restituendo serenità agli operatori e ai nuovi assunti, chiamati a svolgere un lavoro delicato e ad alto rischio.

Una fase di fiduciosa attesa, dunque, per una sanità finalmente all’altezza delle aspettative delle comunità vesuviane e non solo.

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