Un secolo di vita vissuto tra sacrifici, lavoro e amore per la famiglia. Carlo Padulano, nato il 9 febbraio 1926 a Torre Annunziata, ha festeggiato ieri i suoi 100 anni circondato dall’affetto dei suoi cari nella città dove ha sempre vissuto.
Accanto a lui, da ben 79 anni, la moglie Anna Colomba Cuomo, compagna di una vita condivisa giorno dopo giorno. Dalla loro unione sono nati nove figli, ai quali si sono aggiunti nel tempo sedici nipoti e sette pronipoti, una grande famiglia che oggi rappresenta il segno più concreto della sua lunga storia personale.
(Nonno Carlo e la moglie Anna Colomba con sette dei loro figli)
L’infanzia di Carlo Padulano è stata segnata da momenti difficili. Nato in una famiglia umile, a soli 16 anni dovette affrontare il dramma della perdita della madre, morta sotto le macerie della propria casa durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Un evento che ha segnato profondamente la sua vita, contribuendo a formare un carattere forte, determinato e profondamente dignitoso.
(Nonno Carlo attorniato dall'affetto di nipoti e pronipoti)
Per molti anni ha lavorato alla Dalmine, azienda in cui è rimasto fino alla pensione, impegnandosi anche nell’attività sindacale. Uomo serio, educato e dai solidi valori morali, ha sempre posto al centro della propria esistenza la famiglia e l’istruzione dei figli, sostenendoli con dedizione e sacrificio.
Nonostante non avesse titoli di studio, ha coltivato per tutta la vita una grande passione per la lettura e per la carta stampata, rimanendo costantemente informato e curioso del mondo che lo circondava. Il quotidiano letto ogni giorno, Il Mattino, e l’amore per i libri sono stati compagni fedeli di un’esistenza lunga cento anni, vissuta con sobrietà, impegno e profondo senso del dovere.
Nell’augurare a nonno Carlo ancora tanti anni di vita, circondato dall’affetto dei suoi cari, la redazione esprime le più sentite felicitazioni per lo straordinario traguardo raggiunto.
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