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Torre Annunziata, dal Pastificio Gallo a “Pasta Storta”, la mia storia di famiglia
Dalle origini nell'antica arte dei pastai alla rinascita artigianale in via San Francesco di Paola
Avevo appena dieci anni quando, ogni mattina, partivo in bicicletta da Boscotrecase - dove sono nato e vivevo - per raggiungere Torre Annunziata e il pastificio Gallo, in via Vittorio Veneto. Sul manubrio portavo una busta con il pranzo preparato da mia madre Maria per mio padre Giuseppe, che lavorava in quello storico opificio.
In quel pastificio c’erano anche i miei zii Vincenzo e Raffaele, e prima di loro vi avevano lavorato per molti anni mio nonno Salvatore e il fratello Pietro. Era una vera tradizione di famiglia, quella dei pastai, che affonda le sue radici nei primi dell’Ottocento, quando il mio antenato Giuseppe lasciò Cava de’ Tirreni per trasferirsi a Torre Annunziata, dove si sposò e iniziò questa attività.
Ricordo bene quando mio padre parlava delle sue “dodici ore” di lavoro continuo, dal mattino fino a sera inoltrata. Il pastificio Gallo, in quegli anni, esportava pasta in tutta Italia e anche all’estero. Era nato nel 1895 in via Oplonti, grazie a Salvatore Gallo e alla moglie Anna Carotenuto, come una piccola bottega artigianale.
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Nel 1910 arrivò il grande salto di qualità, con la costruzione del nuovo stabilimento in via Gioacchinopoli - l’attuale via Vittorio Veneto - e con il mulino “’ncoppa a cupa”, conosciuto da tutti come “Cutugniello”. Dopo la morte di Salvatore Gallo nel 1919, a soli 54 anni, l’attività proseguì grazie alla moglie Anna e alla figlia Maria, allora appena ventenne.
Negli anni Settanta, però, arrivò la crisi: la concorrenza dei pastifici di Gragnano e del Centro Italia portò al fallimento e alla chiusura dello stabilimento. Gli operai furono tutti licenziati e, come liquidazione, mio padre e mio zio Vincenzo ricevettero quintali di pasta, che vennero poi venduti nella bottega di pasta fresca che mio zio aveva aperto a casa sua già dal 1959, in via San Francesco di Paola, insieme alla moglie Anna Cira Zingone e ai figli.
Quella tradizione non si è mai interrotta. È stata portata avanti dalla figlia Lina, che ha sposato Luigi Cuomo, scomparso purtroppo nel settembre 2023. Dopo quel dolore, Lina Cardone ha trovato la forza di continuare l'attività insieme ai figli Salvatore e Vincenzo Cuomo, che già col marito era stata ampliata da pasta fresca in quella secca, ripiena e gourmet.
Le notizie di Torre Annunziata in cima alle tue ricerche Scegli TorreSette come fonte preferita su Google. Bastano due tap: si apre Google, tocchi TorreSette e confermi.Oggi quella storia vive ancora nel pastificio artigianale “Pasta Storta”, in via San Francesco di Paola, che rappresenta per noi un orgoglio familiare e un punto di riferimento per tanti estimatori.

Nel frattempo, nella sede storica del pastificio Gallo in via Vittorio Veneto, oggi sorge il parco commerciale “Silos”, simbolo di una città che cambia senza dimenticare le proprie radici.
(Nella prima foto, i fratelli Cardone, Giuseppe e Vincenzo, e la moglie di quest'ultimo Anna Cira Zingone. Nella seconda foto, la famiglia Cuomo di Pasta Storta)
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