La sospensiva alla revoca della concessione, concessa dal Consiglio di Stato alla società Villa Savoia, ha di fatto salvato la stagione balneare del Lido Azzurro di Torrre Annunziata e con essa quella di migliaia di cittadini torresi e dei tanti frequentatori provenienti dai comuni limitrofi.
Una decisione che ha evitato uno scenario particolarmente complesso. In caso di esito diverso, infatti, sarebbe stato difficile immaginare una soluzione rapida, soprattutto dopo lo scioglimento del Consiglio comunale e a ridosso dell'inizio dell'estate. Secondo gli operatori del settore, per rendere pienamente operativo uno stabilimento balneare delle dimensioni del Lido Azzurro occorrono almeno due o tre mesi di preparazione, anche disponendo già delle attrezzature necessarie.
La gestione attuale, invece, ha accelerato al massimo i tempi. A meno di un mese dalla decisione del Consiglio di Stato del 21 maggio scorso, il lido è pronto a riaprire già all'inizio della prossima settimana.
«Abbiamo affrontato un vero e proprio tour de force per rispettare l'appuntamento con l'avvio della stagione balneare - spiega Alfredo Vitagliano -. Abbiamo lavorato senza sosta utilizzando mezzi specializzati per la pulizia dell'arenile, tre pale meccaniche per il livellamento della sabbia e un escavatore. Oggi la spiaggia è completamente sistemata e pronta ad accogliere i clienti».
Nella prima fase saranno attivi il servizio spiaggia e il bar, con la possibilità di prenotare anche pizze a pranzo. Successivamente entreranno in funzione il ristorante e la pizzeria, completando l'offerta dello stabilimento.
La ripartenza rappresenta una buona notizia anche per gli oltre 40 lavoratori stagionali impiegati tra spiaggia e servizi: biglietteria, bagnini di salvataggio, addetti agli ombrelloni, personale delle pulizie, del bar, della pizzeria e del ristorante.
«Entro il 21 giugno saremo operativi al cento per cento – aggiunge Vitagliano – con l'obiettivo di offrire tutti i servizi e soddisfare le esigenze della nostra clientela».
Inevitabile, infine, una riflessione sul lungo contenzioso amministrativo che ha tenuto con il fiato sospeso l'azienda.
«La sospensiva del Consiglio di Stato è stata la fine di un incubo e per questo ringrazio anche i miei avvocati. Tra la sentenza del Tar e la decisione dei giudici del Consiglio i Stato ho scelto di non alimentare polemiche e di non rilasciare dichiarazioni, mantenendo un profilo basso. Ho preferito concentrarmi esclusivamente, insieme ai miei legali, sulla strategia difensiva e sul tentativo di salvare la stagione balneare per i nostri affezionati clienti. Per il resto ci sarà tempo di parlarne dopo l'estate».
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