Non poteva esserci migliore identificazione per qualificare Salvatore Prisco, docente universitario, scrittore, saggista, giornalista torrese da qualche anno in pensione. Di fatto un “onore al merito”, guadagnato sul campo in quel mondo accademico al quale si è da sempre dedicato anima e corpo, nell’occasione lo ha gratificato con una summa onorifica che va al di là della stessa corposa raccolta di scritti, sviluppatisi per oltre un quarantennio.
Ad esaltarne doti e qualità si sono alternati docenti e colleghi, ma soprattutto amici che ne hanno disegnato tratti distintivi della sua personalità, sottolineando anche che i dibattiti accademici alimentati dai suoi approfondimenti sono sfuggiti alla ordinarietà, sollevando temi quali l’obiezione di coscienza, la convinta laicità, la parità di genere, tutti permeati da un comune denominatore: la ricerca del dialogo e del confronto.
L’Università di Napoli Federico II ha riservato in onore di Salvatore Prisco il volume in due tomi “L'arte del dialogo", un Liber Amicorum pubblicato con la consueta cura e professionalità dall'Editoriale Scientifica.
Salvatore, tra l’emozione e la sua innata ironia, ha commentato: «Non era assolutamente dovuto e l'omaggio si spiega unicamente con l'affetto verso di me di tanti cari colleghi e amici, divisi tra relatori, organizzatori e contributori. Ho avvertito il calore dei presenti, diverso dal caldo della temperatura atmosferica e per nulla fastidioso, anzi. Sono ancora frastornato. Grazie, grazie, grazie. Come ho detto concludendo la giornata, sicuramente non sum dignus, ma - se un omaggio a me doveva esserci - meglio così che riceverlo alla memoria».
Significativo l’intervento di Pasquale Damiano, presidente dell’Ordine degli Avvocati del Tribunale di Torre Annunziata: «Per noi avvocati, questo volume ha un significato profondo che va oltre il pur altissimo valore accademico. Il Professore Prisco è stato iscritto all’albo nel lontano maggio del 1978, dall’allora Ordine di Napoli. Il lavoro dell'avvocato non è mai mera applicazione tecnica della norma. È, prima di tutto, interpretazione viva e difesa dei diritti costituzionali sul campo. In questo, il Prof. Prisco è stato per tutti noi un Maestro straordinario. Ci ha insegnato a guardare alla Carta Costituzionale non come a un testo astratto, ma come a uno strumento concreto da far valere ogni giorno nelle aule di giustizia».
Damiano ha poi sottolineato: «La sua dottrina ha offerto alla nostra professione chiavi di lettura formidabili per affrontare le sfide della modernità e per tutelare i diritti dei cittadini con rigore e coraggio. Nelle sue lezioni e nei suoi scritti si respira sempre il rispetto profondo per la dignità del ruolo del difensore. Ha saputo anticipare le evoluzioni del diritto. Questo libro è il giusto riconoscimento – conclude l’avvocato Pasquale Damiano - a un giurista che ha saputo dialogare costantemente con il mondo dell'avvocatura. A lui va il ringraziamento sincero di tutto il nostro Foro per aver arricchito, con la sua scienza e il suo esempio, la qualità del nostro lavoro quotidiano».
Sono intervenuti: Carla Masi (direttore del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Napoli Federico II), Pasquale Damiano (presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata), Alberto Lucarelli (professore Ordinario di Diritto costituzionale e pubblico presso la Federico II.), Fulvia Abbondante (professoressa di diritto costituzionale e pubblico presso l'Università Federico II), Domenico Amirante (professore ordinario di Diritto pubblico comparato all'Università della Campania Luigi Vanvitelli), Raffaele Bifulco (professore di diritto costituzionale presso la LUISS Guido Carli di Roma), Augusto Cerri (professore emerito di Istituzioni di diritto pubblico presso la Sapienza Università di Roma), Lorenzo Chieffi (professore ordinario di Diritto costituzionale e pubblico, Università della Campania L. Vanvitelli), Vincenzo Cocozza (professore emerito di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II), Alfonso Celotto (professore ordinario di Diritto Costituzionale all'Università degli Studi Roma Tre), Antonio D'Atena (professore Emerito di Diritto costituzionale presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata), Paolo Ridola (professore emerito di Diritto pubblico comparato alla Sapienza Università di Roma), Claudio Rossano (professore emerito di Diritto pubblico alla Sapienza Università di Roma), Salvatore Prisco (professore ordinario di Istituzioni di diritto pubblico presso l'Università Federico II di Napoli).


