Nei giorni scorsi una testata locale online ha pubblicato la notizia di un possibile incarico del dimissionario amministratore unico della Prima Vera, Eugenio Piscino, alla guida dell'Ufficio Finanziario del Comune di Torre Annunziata.
Una notizia che ha immediatamente alimentato il dibattito politico, con gli interventi del senatore del Movimento 5 Stelle Orfeo Mazzella e della segreteria cittadina di Fratelli d'Italia. Una ricostruzione che, però, il diretto interessato definisce priva di qualsiasi fondamento.
«Il mio impegno è a Pompei»
Piscino ricorda innanzitutto di essere dirigente dell'Ufficio Affari Generali del Comune di Pompei dal 2011. Nel 2022 aveva ottenuto un'aspettativa per svolgere un incarico ministeriale a Roma e, successivamente, era stato nominato amministratore unico della Prima Vera dalla Commissione Straordinaria del Comune di Torre Annunziata. «Sono rientrato al Comune di Pompei da appena venti giorni e ho ripreso a pieno regime le mie funzioni dirigenziali. Il mio impegno professionale attuale è concentrato qui».
L'ex amministratore unico respinge con fermezza anche un'altra indiscrezione circolata negli ultimi giorni, quella di presunti dissidi con il neo sindaco di Pompei Giuseppe Tortora. Piscino definisce questa ricostruzione assolutamente inventata e pretestuosa, precisando che i rapporti con il primo cittadino «sono improntati alla massima cordialità e collaborazione, in un clima di piena serenità lavorativa».
Le dimissioni dalla Prima Vera
Piscino chiarisce anche le ragioni che lo hanno portato a lasciare la guida della società partecipata.
«Mi chiamò il sindaco Corrado Cuccurullo e mi disse che, considerato che la mia nomina non era stata fatta da lui, ma dalla precedente Commissione Straordinaria non aveva con me alcun rapporto di fiducia. Il giorno dopo presentai le mie dimissioni».
Il caso di un dipendente della Prima Vera
Un altro passaggio riguarda la vicenda di un dipendente della Prima Vera, citata anche nella relazione del Ministero dell'Interno.
Piscino ricorda che lo stesso dipendente era stato licenziato dal precedente amministratore unico, dott. Carmine Borrelli, ma successivamente reintegrato in seguito alla sentenza del Tribunale del Lavoro, con il pagamento degli arretrati.
Spiega inoltre che ogni anno, per tutti i dipendenti della Prima Vera, vengono richiesti al Tribunale di Torre Annunziata i certificati del casellario giudiziale e dei carichi pendenti e che, per quanto riguarda il dipendente in questione, da tali verifiche non risultava alcuna pendenza, nonostante i controlli di gennaio e successivamente di fine giugno 2026.
«Ora leggo che nella relazione del Viminale la Società avrebbe dovuto licenziare quel dipendente perché rinviato a giudizio da un altro Tribunale. Faccio notare che dai carichi pendenti del Tribunale di Torre Annunziata non risulta nulla, né avrei potuto richiedere i carichi pendenti di tutti i dipendenti ai 165 tribunali italiani». Non esiste, infatti, per i carichi pendenti una banca dati unica.
Procedura di licenziamento già avviata
Piscino conclude precisando che, proprio in questi giorni, la Prima Vera ha avviato la procedura di licenziamento del dipendente interessato, procedimento che dovrebbe concludersi nel corso della prossima settimana.


