Dopo le numerose segnalazioni e denunce presentate da cittadini, Legambiente, dal comitato Nucleo Operativo e dal senatore Orfeo Mazzella sul preoccupante stato delle acque di Capo Oncino, questa mattina un battello dell'Arpac è intervenuto nel tratto di mare antistante il litorale di Torre Annunziata per effettuare i campionamenti e verificare la qualità delle acque.
Da diversi giorni, infatti, il mare davanti agli stabilimenti balneari e alla spiaggetta di Capo Oncino è interessato dalla presenza di estese chiazze di liquami, una situazione che ha suscitato forte preoccupazione tra residenti, bagnanti e operatori turistici.
Il fenomeno appare ancora più difficile da comprendere se si considera che da oltre dieci anni i reflui fognari di Torre Annunziata vengono convogliati nel collettore comprensoriale e successivamente inviati al depuratore di Castellammare di Stabia. Tuttavia, secondo quanto più volte evidenziato da tecnici e associazioni ambientaliste, il problema potrà essere affrontato in maniera definitiva soltanto con l'entrata in funzione della condotta sottomarina dei reflui di Torre del Greco e il conseguente convogliamento degli scarichi nel sistema depurativo comprensoriale.
Nel frattempo cresce la mobilitazione della cittadinanza. Il comitato Nucleo Operativo ha promosso una petizione popolare, già sostenuta da numerosi residenti e commercianti della zona, per chiedere interventi strutturali e concreti a tutela di Capo Oncino, uno dei tratti di costa più rappresentativi e frequentati di Torre Annunziata. L'auspicio è che gli esiti dei campionamenti dell'Arpac possano contribuire a fare piena luce sulle cause dell'inquinamento e ad accelerare le soluzioni attese da anni.
(Nella foto, il battello dell'Arpac e lo stato delle acque di questa mattina, martedì 4 agosto)


