Le organizzazioni sindacali Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fp e Csa-Ral, insieme ai rappresentanti della RSU, intervengono sulla procedura per le progressioni tra le aree del personale del Comune di Torre Annunziata, chiedendo un incontro urgente con la Commissione straordinaria e con il dirigente delle Risorse umane.
I sindacati affermano di aver appreso attraverso un articolo pubblicato da un quotidiano locale una ricostruzione dettagliata delle vicende amministrative che avrebbero determinato il blocco della procedura.
La procedura ferma da mesi
La selezione era stata avviata nel dicembre 2025, con il termine per la presentazione delle domande fissato al 15 gennaio 2026. Ma l'accordo per il numero delle progressioni verticali era stato concordato con la Commissione straordinaria precedente nel 2024. Da allora, spiegano le organizzazioni sindacali, la procedura sarebbe rimasta ferma per consentire alcuni approfondimenti mai illustrati completamente.
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Le sigle sostengono di aver chiesto ripetutamente chiarimenti, attraverso specifiche note e in tutte le sedi disponibili, senza però ricevere informazioni esaustive sulle criticità riscontrate e sui tempi necessari per arrivare alla pubblicazione delle graduatorie.
Per questo motivo ha suscitato «perplessità e stupore» la lettura di un articolo contenente considerazioni approfondite sulle cause che avrebbero bloccato i provvedimenti necessari ad assegnare le progressioni.
«I lavoratori hanno diritto di conoscere gli esiti»
Secondo Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fp, Csa-Ral e RSU, i dipendenti che hanno partecipato a una procedura bandita nei termini di legge hanno il diritto di conoscerne gli esiti.
Analogo diritto rivendicano le organizzazioni sindacali, chiamate a vigilare sulla corretta applicazione delle disposizioni contrattuali approvate durante la contrattazione decentrata.
I rappresentanti dei lavoratori chiedono, quindi, di essere informati sulle difficoltà emerse e sulle tempistiche previste per la conclusione del procedimento.
Preoccupazione per l’ipotesi di revoca
A destare ulteriore preoccupazione è la paventata intenzione di revocare la procedura. Un’eventualità che, secondo i sindacati, inciderebbe direttamente sulle aspettative dei dipendenti del Comune di Torre Annunziata e comprometterebbe le relazioni sindacali.
I criteri generali e il finanziamento delle progressioni, infatti, erano stati oggetto di contrattazione decentrata integrativa, svolta – sottolineano le sigle – nel pieno rispetto delle disposizioni normative e contrattuali.
La poca chiarezza e l’incertezza che accompagnano la vicenda rischierebbero, dunque, di compromettere il confronto tra l’Ente e i rappresentanti dei lavoratori.
Richiesto un confronto con la Commissione straordinaria
Per fare piena luce sulle intenzioni della Commissione straordinaria e dei dirigenti comunali, le organizzazioni sindacali chiedono la convocazione di un urgente incontro politico-sindacale, alla presenza anche del dirigente delle Risorse umane.
Il confronto, precisano, dovrebbe svolgersi prima che l’Ente assuma qualsiasi iniziativa riguardante la procedura e, più in generale, le materie relative al personale suscettibili di confronto sindacale.
«In mancanza – avvertono i dirigenti provinciali e i rappresentanti territoriali delle organizzazioni sindacali – saremo costretti ad attivare ogni strumento consentito a tutela dei legittimi diritti dei lavoratori».
La nota autonoma della Cisl-Fp al prefetto
A margine della vicenda, da fonte sindacale si apprende che la Cisl-Fp avrebbe scritto autonomamente al prefetto, senza una preventiva consultazione con le altre organizzazioni.
Una scelta che avrebbe suscitato perplessità all’interno del fronte sindacale, dove viene ribadita la necessità di mantenere una linea unitaria nelle comunicazioni e nelle iniziative.
«Le nostre note unitarie devono seguire sempre gli stessi standard di comunicazione – riferisce una fonte sindacale –. Non ha alcun senso, a fronte delle stesse motivazioni e degli stessi obiettivi, trasmettere comunicazioni diverse».
«L’unità resta la vera forza del sindacato»
La dichiarazione si conclude con un richiamo alla coesione tra le diverse sigle:
«L’unità resta la vera forza, quella profonda e imprescindibile, del sindacato. È attraverso la coesione e una voce comune che possiamo rappresentare con maggiore efficacia le nostre ragioni. Noi siamo così e continueremo a esserlo, sempre: uniti, coerenti e determinati».


