Non tutti credevano nella buona riuscita della Notte Bianca di Oplonti a Torre Annunziata. Nei giorni precedenti sui social non erano mancati commenti pessimisti: «Senza grandi artisti sarà difficile portare la gente in strada», sostenevano in molti.
E invece la risposta è arrivata proprio dai cittadini.
Migliaia di persone hanno affollato le strade e le piazze comprese nella zona a traffico limitato, trasformando per una sera il centro cittadino in un grande spazio di incontro e socialità.
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Non sono serviti nomi di richiamo nazionale. Sono bastati gli artisti di strada, la musica, gli spettacoli itineranti, i gonfiabili per i bambini e soprattutto la possibilità di passeggiare liberamente, incontrarsi, fermarsi a parlare e trascorrere qualche ora insieme.
Una città che torna a incontrarsi
Ed è forse questo l'aspetto più significativo della serata. La Notte Bianca non è stata soltanto una manifestazione di intrattenimento, ma ha mostrato quanto sia forte a Torre Annunziata il bisogno di riappropriarsi degli spazi pubblici.
Famiglie con bambini, giovani, anziani: generazioni diverse hanno condiviso le stesse strade e le stesse piazze. Luoghi attraversati quotidianamente quasi distrattamente sono tornati, almeno per qualche ora, ad essere luoghi di aggregazione e di comunità.
Bravi gli artisti di strada, che con proposte differenti hanno saputo intrattenere le migliaia di persone presenti lungo il percorso.
E bravi anche i commercianti, che hanno creduto nell'iniziativa mantenendo aperte le proprie attività fino a tarda sera, registrando anche un discreto movimento. Un elemento tutt'altro che secondario in una città dove il commercio di prossimità attraversa da tempo una fase non semplice.
Il lavoro dietro la manifestazione
La manifestazione è stata organizzata dall'Ufficio Cultura e Spettacoli del Comune oplontino, diretto dal dottore Nicola Anaclerio.
Per dovere di cronaca, una nota di merito va anche agli operatori della Prima Vera, che prima dell'inizio della Notte Bianca hanno provveduto alla pulizia delle strade con spazzatrice e soffioni.
Importante anche il lavoro degli agenti della Polizia Municipale, impegnati a presidiare i varchi di accesso alle strade e alle piazze interessate dagli eventi, mostrando anche disponibilità al dialogo con gli automobilisti. Aspetti forse meno visibili rispetto agli spettacoli, ma indispensabili perché una manifestazione che richiama migliaia di persone possa svolgersi in maniera ordinata.
Il bisogno di normalità di Torre Annunziata
Da questa serata emerge però soprattutto una riflessione.
I cittadini di Torre Annunziata hanno un enorme bisogno di normalità, socialità e spensieratezza. E quando viene offerta loro un'occasione per stare insieme e vivere positivamente la propria città, la risposta arriva.
Non è un elemento da sottovalutare, soprattutto nel momento che Torre Annunziata sta attraversando. Una città con il Consiglio comunale sciolto, alle prese con problemi che si trascinano da anni: dai rifiuti abbandonati nelle strade alle opere pubbliche che tardano ad essere completate, fino alle difficoltà quotidiane, come quella di trovare semplicemente un posto dove parcheggiare.
Problemi reali, che una Notte Bianca naturalmente non può cancellare.
Ma proprio per questo una serata del genere assume anche un significato sociale. Una città non vive soltanto di strade, servizi e opere pubbliche. Vive anche di relazioni, occasioni di incontro, commercio, cultura e spazi nei quali le persone possano sentirsi parte della stessa comunità.
La grande partecipazione alla Notte Bianca dice allora qualcosa che va oltre il successo di un singolo evento: Torre Annunziata ha ancora voglia di uscire, incontrarsi e vivere i propri spazi.
E forse il messaggio più importante della serata è proprio questo. I torresi, quando viene data loro un'occasione, rispondono. Ma è altrettanto vero che meriterebbero molte più occasioni per farlo.
(Sulla pagina di Facebook di torresette.news, video e foto)


