Cultura, storia e tradizioni popolari si intrecciano nel calendario di eventi promosso dal Comune di Castellammare di Stabia in occasione delle festività pasquali.
Domenica 5 aprile apertura straordinaria e gratuita, dalle ore 9 alle 13.30, del nuovo percorso didattico del Museo Civico ospitato nella Reggia di Quisisana. L’iniziativa, nata lo scorso febbraio grazie alla collaborazione tra il Parco Archeologico di Pompei e il Comune, è curata dagli operatori del Pompeii Children’s Museum.
Il percorso prende avvio dalle sale del Museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi”, dove sono custoditi reperti, affreschi e testimonianze delle ville romane della collina di Varano e dell’ager stabianus. L’esperienza prosegue poi al quarto piano della Reggia, negli spazi del Museo Civico, con installazioni interattive e contenuti multimediali che raccontano le eccellenze del territorio: dalla cantieristica alle tradizioni gastronomiche, dalle acque termali allo sport, fino alla cultura e al teatro.
Se nel giorno di Pasqua l’ingresso sarà libero per tutti, normalmente il percorso è accessibile su prenotazione per gruppi fino a 25 persone, nelle giornate di mercoledì e giovedì.
Il giorno successivo, lunedì 6 aprile, torna uno degli appuntamenti più sentiti dalla comunità: il “Lunedì di Pozzano”, tra le tradizioni più antiche della città. Accanto al programma religioso, spazio anche agli eventi civili: alle ore 11 i cantori pellegrini Laura Paolillo e Vincenzo Romano daranno vita alla tradizionale Tammurriata alla Madonna.
Alle ore 13 è previsto il consueto pranzo conviviale, seguito sul sagrato dalla “Tammurriata Libera”, con canti e balli popolari a cura dei gruppi Paranza di Monte Coppola e Tammorra Pimontese.
Nel pomeriggio, alle ore 15, è in programma una visita guidata alla Basilica, mentre per chi desidera raggiungere il Santuario a piedi, il Comitato Identità Stabiese organizza una passeggiata culturale con partenza alle ore 10 da Piazza Giovanni XXIII.
Un calendario ricco di appuntamenti che unisce valorizzazione del patrimonio, partecipazione e identità locale, offrendo a cittadini e visitatori un’occasione per vivere la Pasqua tra cultura e tradizione.